giovedì 8 dicembre 2011

La voce della verità


Nuova rubrica di Angelo Iacovella, islamista e scrittore, in queste pagine virtuali: "Così parlò Mullà Nasreddìn. Storie, paradossi e perle di sapienza del leggendario e stravagante maestro musulmano". Iniziamo con il primo di una serie - così narra il Nostro - interminabile di apologhi, "La voce della verità".

Un vicino bussò all’alba alla porta del Mullà Nasreddìn Hodja. Il Mullà, che stava dormendo, aprì la porta e lo accolse con molta freddezza, tanto più che quell’uomo gli stava sommamente antipatico. «Potresti prestarmi il tuo asino per qualche ora?», gli chiese il vicino. «Sai com’è. Devo trasportare delle mercanzie al mercato del tale villaggio». Il Mullà, indispettito, non aveva alcuna intenzione di acconsentire a quella richiesta. Sennonché, per non apparire scortese, rispose: «Ti avrei accontentato senz’altro. Fatto sta che il mio asino, l’ho già prestato a un’altra persona».

Non aveva nemmeno terminato di formulare la frase, quand’ecco che l’asino lanciò un raglio dalla stalla. «Come!», esclamò il vicino. «Mi avete mentito spudoratamente! Il vostro asinello, o Mullà, si trova ovviamente al di là di quel muro». Indignato ma senza scomporsi più di tanto, Nasreddìn replicò: «Come osi, villano, darmi del bugiardo? Non dirmi che peferisci credere al raglio di un asino piuttosto che alla parola di un grande Mullà!».