martedì 17 aprile 2018

Telecamere nei macelli: più tutele per animali e lavoratori


Nell'Unione europea sono stati diversi i Paesi scossi da investigazioni che rivelano casi di gravi maltrattamenti sugli animali o gravi violazioni dei diritti dei lavoratori nei mattatoi. Anche in Italia sono state diverse le denunce negli ultimi anni e il Ministero della Salute - nella Relazione relativa al 2015/2018 -  ha scritto  che “Considerando l’aumento della sensibilità dei cittadini sulle tematiche che riguardano gli animali è necessario mantenere alta l’attenzione sulla corretta gestione degli stessi in tutte le fasi, dallo scarico alla catena di macellazione, organizzando corsi di aggiornamento continuo di tutto il personale coinvolto (veterinari, operatori...) e implementando i controlli ufficiali su tutto il territorio.” In Francia la discussione sulla possibilità di installare le telecamere nei macelli per legge è aperta da oltre un anno, mentre l'Inghilterra ha recentemente approvato una legge in questa direzione. 

A Roma, il prossimo 18 aprile, CIWF Italia Onlus, Legambiente e Animal Law hanno organizzato il primo evento dedicato alla possibilità di installare per legge le telecamere nei macelli italiani con lo scopo di avviare una discussione per analizzare criticità e elementi positivi dell’installazione delle telecamere. Ugo Santucci, Direttore dell' ufficio Tutela del benessere animale, igiene zootecnica e igiene urbana veterinaria del Ministero della Salute introdurrà l'evento; interverranno Marco Bermani, segretario nazionale FLAI CGIL, e Antonio Sorice, Presidente Simevemp (Società Italiana Medici Veterinari Medicina Preventiva), Guido Di Martino e Lebana Bonfanti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, del prof. Alfonso Celotto, Università Roma Tre - che tratterà gli aspetti legali connessi alla possibilità di approvare una legge nel nostro Paese - e di Sabrina Bergamini, giornalista della rivista Helpconsumatori.

sabato 7 aprile 2018

Un piccolo gioco senza conseguenze


Debutta martedì 10 aprile al Teatro Golden (via Taranto 36, a Roma) la commedia francese scritta da Jean Dell e Gerard Sibleyras, "Un piccolo gioco senza conseguenze" diretta da Augusto Fornari e interpretata da Roberto Ciufoli, Elena Di Cioccio, Simone Montedoro, Toni Fornari, Laura Ruocco.

Un bugia detta per scherzo tra amici ha conseguenze disastrose. Chiara e Bruno sono fidanzati da 12 anni e per tutti sono una coppia da imitare. Durante la festa che celebra la vendita del casale di campagna della famiglia di Bruno, la sua fidanzata - pur di mettere a tacere il cugino di lui, da sempre sostenitore accanito della coppia e rompiscatole sopraffino - gli confessa che la storia fra lei e Bruno si è appena conclusa. Bruno, preso di sorpresa, si ritrova, suo malgrado, a dover reggere il gioco iniziato da Chiara. Entrambi, però, sono ignari di quanto questa piccola bugia riuscirà a scatenare poiché, già da tempo, c’è chi aspetta la fine del loro fidanzamento. Scritta dai commediografi Jean Dell e Gerard Sibleyras e vincitrice, nel 2000, in Francia, di 5 premi Moliére, la pochade si dipana fra battute e colpi di scena.

I PROTAGONISTI

Roberto Ciufoli ha fatto parte della Premiata Ditta; attore di teatro, televisione e cinema, impossibile citare tutti i suoi lavori di una carriera lunga 40 anni.

Elena Di Cioccio, prima Iena della fortunata trasmissione di Italia Uno, poi conduttrice e attrice. E' nel cast della fiction mediaset “Squadra mobile”, ha partecipato nel 2015 a “Tale quale show” condotto da Carlo Conti su Rai uno.

Toni Fornari, attore, autore, regista. Tante le commedie teatrali scritte da sia solo, che con il fratello Augusto e con gli autori Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. E' il regista, insieme ad Andrea Maia, del film cinematografico “Finchè giudice non ci separi” in uscita nei prossimi mesi.

Simone Montedoro, amatissimo dal pubblico televisivo anche in seguito alla partecipazione alla scorsa edizione di i"Ballando con le stelle", deve il suo successo al ruolo del capitano Tommassi della fiction Don Matteo su Rai uno, che ha interpretatao dal 2008 al 2016.

Laura Ruocco, attrice teatrale, televisiva e cinematografica ha lavorato con artisti come Johnny Dorelli, Fabio Fazio, Pippo Baudo, Pietro Garinei, Giuseppe Manfridi, Ivan Stefanutti, Marco Columbro, Maurizio Nichetti.

sabato 24 marzo 2018

La vita degna


Leonardo sa perfettamente ciò che accadrà stasera a casa, conosce i movimenti a uno a uno, il rumore delle pantofole sul pavimento, il viso di Giulia, la disposizione dei piatti e delle posate sul tavolo della cena, la buonanotte a Matteo e a Maddalena; e sa perfettamente ciò che accadrà domani mattina dal risveglio in poi, le stesse cose che si stanno susseguendo ora, ordinate, pigre, il caffè e lo spazzolino e lo scatto della serratura e lo sbuffo delle porte del bus e lo schermo del finestrino con la città che sfila via. Sa tutto a memoria, non c’è nulla da raccontare nelle sue giornate, e non gli sembra neanche più che quell’uniformità sia un problema. Tutto sommato, gli va bene così.

Quando Leonardo Bolina, 55 anni, va in pensione, investe tutta la liquidazione per realizzare il sogno di una vita: mettere in scena uno spettacolo teatrale. La scelta, economicamente folle, è osteggiata dalla sua famiglia, soprattutto quando lo spettacolo si trasforma in un colossale e umiliante fallimento. Una commedia divertente e amara, con colpi di scena fitti come in una pellicola cinematografica e personaggi profondi come eroi shakespeariani: è "La vita degna", di Dario Buzzolan per Manni Editore. 

Leonardo lascia la moglie, finisce a vivere in una casa di studenti, con la ventenne Lis innamorata di lui, e di cui lui si innamorerebbe volentieri. Ritrova Adele, il grande amore della gioventù, che continua ad essere la donna ideale e inafferrabile. Incappa nel produttore truffaldino, e in un lavoro sottopagato di fattorino. Deve fare i conti con i figli, l’intransigente Matteo e la rassegnata Maddalena, con un capetto nevrotico, un coinquilino geloso... 

L'AUTORE
Dario Buzzolan è nato a Torino nel 1952, E vive tra Milano e Roma. Dal 1992 collabora con la Rai Tv occupandosi di fiction, trasmissioni culturali e di attualità. È stato tra gli ideatori e capoautore di "Agorà"; attualmente è autore di "Le parole della settimana" e "Cyrano", di Massimo Gramellini, e di "M" di Michele Santoro. Scrive su “Linus”.

domenica 11 marzo 2018

Quella piccola pazza cosa chiamata amore


Debutta martedì 13 marzo al teatro Golden (via Taranto 36, a Roma) ​la commedia​ “Quella piccola pazza cosa chiamata amore”  ​scritta da Danilo De Santis e ​diretta da Lillo (di Lillo & Greg), in scena fino a domenica 8 aprile. Come qualsiasi altra ossessione, o forse di pi​ù​, l'amore fa muovere gli uomini (e le donne) in modo irrazionale, fa assumere comportamenti ridicoli e surreali. Ed è proprio ciò che accade in questa divertente commedia sentimentale, sempre sopra le righe.

In “Quella piccola pazza cosa chiamata amore” ognuno è innamorato di qualcun altro e nessuno riesce a cancellare dalla mente il ricordo e l'attaccamento verso l'oggetto del desiderio. anche dopo tantissimi anni. Ed è a causa di quest'ossessione che tutti sono disposti a sottostare a sotterfugi, ad inventare strategie anche imbarazzanti pur di tentare di conquistare o riconquistare la persona amata. Così Luigi diventa Lulù per entrare e restare nelle grazie di Ferdinando - omosessuale, da 27 anni innamorato ed in attesa che il suo amore torni da lui - in modo di riconquistare il cuore di Elena, che vive nella casa di fronte. Ma Ferdinando inizia ad avere un debole per Luigi/Lulù, che per scappare dalle attenzioni del padrone di casa si dichiara innamorato di Mario. che però ama follemente Ilaria, che non riesce a dimenticare Vittorio... 


Due case, una di fronte all’altra, e la finestra diventa il punto di vista dei protagonisti (lo stesso De Santis, Piero Scornavacchi, Roberto ​Belli, Roberta Mastromichele, Chiara Buratti, Marco Aceti), tutti afflitti dallo stesso problema, tutti in preda alla stessa ossessione: l'amore.