martedì 23 aprile 2019

Bosco Bianco, di Diego Galdino


Sabato 4 maggio, alle 18.30, Diego Galdino - lo scrittore-barista romano autore de "Il primo caffè del mattino" - presenterà il suo nuovo romanzo “Bosco Bianco” alla Libreria EquiLibri di Roma (piazzale Medaglie d'Oro 36B).

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d’infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant, nelle mire di Andrea Razzi, ricco uomo d’affari con velleità politiche. E' l'inizio di una serie di intrighi e tentate frodi, anche sentimentali, ma vivere a Bosco Bianco, seppur per poco tempo, può cambiare il destino delle persone... Lo sapeva bene lo stesso Grant, che aveva fatto dell’amore la sua ragione di vita perché "Per perdersi non serve un posto, basta una persona”.

INTERVISTA con L'AUTORE

Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza mentre la città ancora dorme per aprire il suo bar e offrire ai clienti i caffè più "fantasiosi" della città. Con Sperling&Kupfer ha pubblicato il suo romanzo d’esordio Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i diritti cinematografici) Mi arrivi come da un sogno, Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi, Ti vedo per la prima volta e L’ultimo caffè della sera. 
Bosco Bianco è autopubblicato. Come mai? 
"Nella scrittura, così come nella vita, si deve essere coraggiosi. Voglio essere una voce per i giovani talenti della scrittura, soprattutto per coloro che decidono di affidarsi al self publishing. Ricevere un NO non significa doversi fermare o abbattere. Ci sono infinite strade percorribili. Non bisogna mai permettere a nessuno di decidere per i nostri sogni, perché finché scrivi qualcuno ti potrà leggere, ma se smetti di scrivere è sicuro che non ti leggerà nessuno. 
Da cosa nasce Bosco Bianco? 
Ho deciso di scrivere il romanzo in un momento in cui - dopo il divorzio - avevo paura di perdere le mie figlie. Per raccontare un amore senza pregiudizi, senza stare lì a pensare se sia giusto o sbagliato amare, ma lasciandosi guidare solo dal proprio cuore.

giovedì 11 aprile 2019

"BROTHER" di David Chariandy


Con una scrittura ritmica e piena di vita, David Chariandy ci regala "Brother" (Chiarelettere), romanzo che illumina le speranze di chi ha sofferto.

L’estate trascorre rovente per Michael e Francis, due fratelli che vivono nella periferia di Toronto, dove i nuovi ritmi della musica hip hop si mescolano agli echi delle pallottole e alle sirene della polizia. La madre, originaria dei Caraibi, si barcamena tra più lavori per dare un futuro ai figli, che crescono sotto la mira costante di pregiudizi e violenza. Tuttavia Francis sa insegnare al timido fratello minore come sopravvivere e farsi valere in un mondo che non si aspetta niente dalle persone di colore come loro, presentandolo a un’intera comunità legata dalla passione per la musica che si ritrova dal barbiere di quartiere.

Poi una notte succede l’irreparabile: l’amore tenace e le ambizioni brillanti di Francis si sgretolano per un colpo di pistola, un evento insensato da cui Michael e sua madre non riescono a riprendersi. Solo dieci anni dopo, il ritorno improvviso di una giovane donna nel quartiere li aiuterà a riaffrontare il passato e a superarlo. 

L'AUTORE 

David Chariandy, è nato nel 1969 a Toronto. Vive a Vancouver dove insegna letteratura alla Simon Fraser University. Il suo primo romanzo Soucouyant, pubblicato in Canada nel 2007, è stato selezionato dalle giurie di undici premi letterari. Brother, il suo secondo romanzo e il primo a uscire in Italia, ha vinto numerosi premi ed è stato eletto tra i migliori libri dell’anno da diverse testate internazionali, tra cui “The Guardian”, “Esquire”, “The Globe and Mail”.

domenica 24 marzo 2019

Roma: un esercito di sbandati, drogati e ladri


Roma è invasa. Da un esercito di sbandati, drogati e ladri. Di qualunque etnia: italiani, inglesi, tedeschi, senegalesi, nord-africani e chi più ne ha, ne metta. Li accomuna il fatto che sono dei debosciati, e non c'è nessun argine al loro proliferare e al loro delinquere. A qualunque ora del giorno - figuriamoci di notte - chi passeggi nelle zone del centro della capitale deve fare la gincana fra ubriachi buttati a terra, falsi mendicanti, ragazzetti strafatti di droga che aggrediscono le persone, truffatori e ladri.

La città intera è diventata una terra di nessuno, dove può accadere qualsiasi cosa: furti, spaccio, risse, stupri, omicidi. In periferia, ma ancora di più - paradossalmente - in centro. Gente che bivacca giorno e notte in piazze, scalinate, gallerie, sottopassi, ubriaconi o tossicodipendenti alla ricerca di una birra o una dose. Alcune ville storiche romane - anche la magnifica Villa Borghese, lo storico Colle Oppio, di fronte al Colosseo, Villa Ada - sono un dormitorio a cielo aperto con cartoni e coperte ammassati, e bottiglie sparse vicino. Molti di questi sbandati sono ladri, pronti ad aggredire soprattutto le donne, non solo le turiste, con espedienti di ogni tipo. E le forze dell'ordine - dai capi in giù - lasciano fare.

mercoledì 27 febbraio 2019

Roma Whisky Festival


Il 2 e 3 marzo, al Salone delle Fontane all'Eur (Via Ciro il Grande, 10), in programma l'ottava edizione del Roma Whisky Festival, appuntamento per appassionati, neofiti e professionisti del whisky con eventi, degustazioni, masterclass, seminari sulla mixology, ospiti internazionali, 4 cocktail bar, area gourmet con le ostriche, stand dei migliori Cognac e Armagnac e una mostra dedicata al design e all'architettura di una distilleria scozzese

Esperti del settore - direzione artistica di Andrea Fofi, affiancato dai whisky consultant Pino Perrone, Andrea Franco e la scozzese Rachel Rennie - portano nella capitale un evento ad alto contenuto di “spirito”. 

Fra gli speaker per i seminari mixology, figure di spicco del bartending internazionale, tra cui Leonardo Leuci del Jerry Thomas Speakeasy, Gabriele Manfredi ex Oriole Bar di Londra e Filippo Sisti della rivelazione milanese Talea. Inoltre, i mini-corsi da 25 minuti sull'ABC del whisky per i neofiti curata dalla Whisky Academy del festival nella figura della Brand Ambassador Chiara Marinelli. All'interno del salone, come di consueto, ampio spazio dedicato alle bottiglie vintage e rare, presenti quest'anno grazie alla nota casa d'aste online Katawiki. In occasione del Festival sarà anche presentato come ogni anno il nuovo imbottigliamento ufficiale in serie limitata di Roma Whisky Festival, che quest'anno vedrà protagonista il whisky scozzese Caol.