venerdì 11 gennaio 2019

Anche le formiche cadono


Michela Miconi e Marco Fiorini sono i protagonisti della commedia "Anche le formiche cadono" scritta da Mauro Graiani e Riccardo Irrera, diretta da Claudio Piccolotto ed in scena al Teatro Golden (via Taranto 36, a Roma) da martedì 15 gennaio. Nello spettacolo anche la giovane Sofia Graiani, Stefano Antonucci, Alina Person, Noemi Giangrande e Andrea Alesio.  

Uomo e donna, due universi vicini, ma paralleli e fra loro incomprensibili. E se l’unico modo per capirne le differenze fosse proprio una “crociera nel corpo dell’altro”? E’ quello che accade a due creativi pubblicitari, Renzo e Lucia, coppia di fatto da anni, che condivide il lavoro, una figlia in piena crisi adolescenziale e la campagna pubblicitaria di una casa di intimo da scrivere in pochissimo tempo. Si scambiano i corpi contro la propria volontà, e nel cercare di capire come ritornare ognuno nel proprio, assaporano cosa significa vivere “come l’altro sesso”. Ma attenti al finale....

domenica 6 gennaio 2019

Qual è la via del vento


Un libro incalzante per i fatti narrati che pur tuttavia riesce a soffermarsi sui risvolti personali di personaggi indimenticabili e sul colore e calore di un gruppo fino ad allora fortemente integrato con la vita dei propri vicini. 
Lia Levi 

Daniela Dawan, ne "qual è la via del vento" (edizioni e/o) ci racconta la guerra dei sei giorni in Medio Oriente attraverso la storia della famiglia Cohen. Tripoli, giugno 1967: la guerra scatena terribili violenze contro gli ebrei in Libia. Uccisi, depredati dei loro averi, sono oggetto dell’odio di masse inferocite che il vecchio re Idris non controlla. Bisogna fuggire, nascondersi. E così Ruben e Virginia Cohen, con i vecchi genitori di lei, Ghigo e Vera Asti, si barricano nel loro appartamento, circondato da uomini armati di spranghe e coltelli. Micol, la loro bimba di nove anni, è bloccata a scuola dalle suore italiane che non vedono l’ora di liberarsene: l’istituto rischia molto per la presenza della bambina ebrea, l’unica rimasta di tanti allievi. L’esile Micol è timida, senza amici, non rende a scuola, è una costante delusione per il padre; solo con il nonno Ghigo, uomo ironico e spirito libero, ha una grande complicità. Vive in un mondo di fantasia tutto suo in cui immagina come compagna la sorellina morta prima che lei nascesse e di cui non sa nulla, perchè nessuno gliene parla mai, su Leah grava un segreto.

Tripoli, giugno 2004: Al governo del Paese ormai da molti anni, il colonnello Gheddafi tenta di riprendere i contatti con gli ebrei libici emigrati in Italia, di cui ha confiscato tutti i beni. Invita perciò a Tripoli una delegazione accompagnata dall’avvocato Micol Cohen, la bambina esile e insicura di un tempo. Adesso è una donna protagonista della sua vita, professionalmente arrivata, ma che non ha mai saputo costruire un legame sentimentale stabile. E Micol approfitterà del viaggio a Tripoli per indagare sul mistero di sua sorella Leah. 

L'AUTRICE

Daniela Dawan è nata a Tripoli (Libia), dove è vissuta fino a 10 anni. Costretta a fuggire, con la famiglia approda in Italia. Già avvocato penalista, è ora Consigliere della Suprema Corte di Cassazione e ha vissuto a Milano, Bruxelles e New York. Ha esordito nella narrativa con numerosi racconti e con il romanzo "Non dite che col tempo si dimentica" (Marsilio 2010). 

mercoledì 2 gennaio 2019

Diario di una casalinga disperata


Fino al 20 gennaio, all'Eliseo Off (via Nazionale 183, a Roma), in scena "Diario di una casalinga disperata", con Carla Ferraro e Mauro Santopietro per la regia di Ferdinando Ceriani. Quante sono le mogli che cercano di assomigliare a quelle fotografie dei rotocalchi con la donna di casa che si sveglia al mattino, fresca e felice, prepara la colazione alla famiglia, scarica la sua nidiata davanti alla scuola per precipitarsi, di nuovo, a casa a passare, piena di passione, la nuova lucidatrice sull'immacolato pavimento della cucina? Milioni, forse, ma ben poche sono le donne che in quel modello possono e vogliono riconoscersi.

Tra queste Bettina Balser, protagonista di questa storia, liberamente ispirata al best seller "Diary of a Mad Housewife", di Sue Kaufman. Quarant'anni dopo la sua prima apparizione in America, Bettina è ancora icona di un’epoca e di un movimento - quello femminista - che a fine anni '60 muoveva i suoi primi passi, e che oggi si è forse perso nelle maglie intricate del conformismo. In una messinscena che dà ampio spazio alla fantasia e al grottesco, la protagonista - Tina per gli amici - torna a parlarci di sé, delle sue nevrosi e del suo rapporto con gli uomini, il marito, l’amante, lo psicologo, tutte facce di un unico corpo (e infatti rappresentati dallo stesso attore, Mauro Santopietro, in una girandola di virtuosismi): quello del maschio secolare che, da sempre, tenta di relegare la donna in un ruolo di secondo piano, sempre pronta, però, a soddisfare i suoi desideri sessuali: “Ehi, Tina... che ne diresti di una bella rotolatina nel fieno?”

venerdì 21 dicembre 2018

Il mare, di Antonija Pacek


Le sfide a cui la vita ci sottopone ogni giorno, l'influenza di una grande perdita, le delusioni dell'amicizia e il senso del perdono, della fede e della fiducia nelle proprie azioni e pensieri, un film triste, ma anche momenti felici: questi sono alcuni dei temi principali che hanno ispirato il nuovo album di Antonija Pacek: "Il Mare"

C’è un mare di emozioni che si intreccia nelle 13 composizioni originali che la pianista di origine croata - austriaca di adozione - ha scritto e interpretato nel suo terzo lavoro, brani strumentali conditi di suoni inesplorati e chiarezza meditativa. Pubblicato tramite spinnup (Universal Music Group), è disponibile sulle principali piattaforme di streaming e download digitali (come iTunes, Amazon, Spotify, Deezer, Tidal, Google Music, ecc.). Dopo il successo di Soul Colours e Life stories, è in programma per il 2019 un nuovo tour della Pacek, che toccherà Italia, Austria, Croazia ed Emirati arabi. 

UNO SGUARDO NELLE TRACCE
Before the Storm. La canzone di apertura descrive le sfide che Antonija ha affrontato con una delle sue figlie; retrospezione è la parola d’ordine.
The SEA. Un brano per dare l’addio alla madre, accettando la sua scomparsa fisica. Un estratto del testo che Antonija ha scritto per questa canzone dice "il tuo viso riflesso nel profondo, profondo mare blu, oceani di ricordi, indietro, indietro verso di me, cercando i momenti per i giorni pieni di bagliore, poi rotolando con l'onda che riemerge per respirare…"
Forgive. Una canzone incentrata sul perdono, che combina due storie: quella legata alla disgrazia di una sua cara amica e quella collegata alla falsità di certe amicizie. 
Expecting Nina descrive uno stato d'animo felice, quando Antonija era incinta della sua prima figlia.
Magic Forest è incentrato sulla visione di una foresta in cui si possono scoprire cose misteriose, vedere nuovi posti e incontrare nuove persone e
Worth Living For, infine, è stato ispirato da momenti che divampano o fanno brillare la nostra vita, "quando le persone si sentono a casa con alcune delle mie canzoni, quando una donna sconosciuta mi manda un video del suo bambino, che è stato ipnotizzato da una delle mie canzoni, quando i miei figli fanno gesti gentili, quando ottengo impressioni sincere dal pubblico dopo i miei concerti."