mercoledì 12 dicembre 2018

Natale, Capodanno e Befana a Cervinia. Neve e divertimento assicurati!


La vista del Monte Cervino fuori dal residence 

Vuoi trascorrere una vacanza a Cervinia, perla imbiancata delle Alpi, con oltre 300 km di piste per tutti i gusti? Passare una settimana - o due - fra Natale, Capodanno e la Befana in un residence di fronte al monte Cervino e poco distante dal centro della cittadina della Val d'Aosta ad oltre 2.000 metri d'altezza? Telefona per info al 333.9219557! Gli appartamenti possono ospitare fino a 6 persone, con prezzi personalizzati (soggiorni minimi di almeno 3 giorni).

 

Gli appartamenti (di circa 40 mq) hanno una cucina (completa di stoviglie, lavastoviglie, piastre elettriche e frigorifero), un grande bagno con doccia, una camera matrimoniale, un'altra camera (creata con armadio fino al soffitto e porta scorrevole di chiusura) con due letti a castello, un soggiorno/living con tavolo da pranzo e due divani-letto (singoli), tv, balcone. Al piano terra il comodo ski box (il deposito per sci e scarponi). Gli impianti sono raggiungibili con gli sci ai piedi ed è facile parcheggiare grazie all'ampio parcheggio esterno. 

Cervinia è un vero paradiso per tutti i tipi di sciatori, dai più esperti ai principianti: oltre 300 Km di piste che dal paese portano anche a Zermatt (in Svizzera) e a Valtournenche. Gli amanti di pattinaggio su ghiaccio e sci di fondo dispongono di piste al centro del Paese. La località offre ogni tipo di servizi: discoteche, piscina, palestra, salone di bellezza, sauna, sala giochi... A circa 30 Km si trova la cittadina termale di Saint Vincent, dove ha sede il Casinò più grande d'Europa.

La piantina dell'appartamento 

COME ARRIVARE. Collegamenti diretti dalle principali città (Milano, Genova). Le linee locali partono dal terminal di Chatillon. Uscita autostrada A5 "Chatillon - St.Vincent" proseguire sulla strada regionale 46 per Cervinia. Stazione di "Chatillon-St.Vincent" proseguire in auto o autobus.
 
AFFRETTATEVI!

domenica 25 novembre 2018

L’uomo vuole andare sulla luna senza calpestare le aiuole



Non riesco a capire perché l’asfalto sia sempre bagnato,
nonostante non abbia piovuto; forse per le lacrime
versate da schiere di grattacieli che, avvolti nella nebbia,
urlano la loro indifferenza, in questa finta notte di Natale.

"L’uomo vuole andare sulla luna senza calpestare le aiuole", di Salvatore D’Ascenzo (Erga Edizioni), è una raccolta di brevi racconti che ruotano intorno al paradosso. Protagonisti sono quelli la società lascia ai margini, in una sorta di parabola dell’uno contro molti. Il detenuto, il clochard, il ragazzo comune, pur ridotti sulla strada o schiacciati dagli incubi e dalla follia, stritolati dalle convenzioni sociali, riescono a cogliere il bello che la natura può offrire - come la pioggia o gli uccelli che si radunano a gruppi sopra una stazione. Gli "ultimi", con il loro sguardo impietoso, svelano la pochezza di una società più impegnata a rappresentarsi che a vivere, rivelandosi - così - vincenti pur nelle sconfitte quotidiane. 

L'AUTORE

Salvatore D’Ascenzo, classe ’82, è istruttore cinofilo. Ha svolto attività umanitaria in Italia e all’estero, lavorando presso l’orfanotrofio “Kidane Mehret” di Addis Abeba e presso il Campo “Aida” di Betlemme. È stato inviato per la Casa editrice Evoé nel Nepal distrutto dal terremoto del 2015, dando alle stampe il reportage Mattoncini rossi, tradotto e distribuito anche in Canada. I fondi raccolti dalla vendita del libro hanno contribuito alla ricostruzione di una scuola a Kathmandu. Per la Casa editrice Evoé ha pubblicato la raccolta "Colpi di coda" e "I numeri dispari sono di troppo", libro scritto in collaborazione con otto detenuti di alta sicurezza del Carcere di Castrogno, a Teramo. Con la Infinito edizioni ha pubblicato "The beagle’s. Storia e leggenda di un Don Chisciotte a quattro zampe"; con Il Ciliegio edizioni il romanzo per bambini "La Ballata del sottosuolo".  

venerdì 26 ottobre 2018

Referundum sull'ATAC


Tutti i residenti di Roma sono chiamati, domenica 11 novembre, a partecipare al REFERENDUM CONSULTIVO SULL'ATAC. Si tratta di un fatto nuovo e importante - anche a livello politico nazionale - che però non viene adeguatamente pubblicizzato dalla stessa amministrazione capitolina. Il trasporto pubblico a Roma è strategico ed è necessario esprimere un proprio parere sul tema. Si potrà votare dalle 8 alle 20 nei consueti seggi elettorali, muniti di documento e tessera elettorale, barrando con una croce il sì o il no sui due quesiti elettorali. 

Quesito 1) “Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e la ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?” 

Quesito 2) “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?” 

Essendo un referendum consultivo è valido se il quorum supera il 33% degli aventi diritti al voto

venerdì 10 agosto 2018

La Sagra della pecora, a Illica


Venerdì 17 agosto, in occasione della festa di San Vincenzo Ferreri, si svolgerà a Illica, paese della provincia di Rieti distrutto dal terremoto, la seconda edizione della Sagra della pecora. Il menù della sagra sarà a base di pecora e prodotti derivati. L'evento, che prima del sisma costituiva uno dei momenti della tradizionale festa dedicata al Santo Patrono molto sentita dalla comunità illichese, è stata finalizzato alla raccolta fondi da destinare alla ricostruzione di un centro comunitario e, come lo scorso anno, vi si accederà effettuando una donazione.

"La partecipazione di tutti è fondamentale - ha detto il presidente dell'associazione Michelangelo Cirmi - perché questa iniziativa è un’occasione per riunire la nostra comunità e dimostrare che Illica esiste". "L'appuntamento, che ha sempre attirato villeggianti e visitatori di ogni parte d'Italia, - ha spiegato la fondatrice del "Comitato Illica Vive" Sabrina Fantauzzi - ora più che mai è aperto a tutti, ma anche a chi non conosce le bellezze del posto, nella speranza di contribuire alla rinascita di paesi e comunità provate dal sisma".

ll programma prevede la Messa alle ore 11 ed a seguire il pranzo della sagra dalle ore 12,30, cucinato da 8 chef della Federazione Italiana Cuochi provenienti da diverse parti d’Italia. Durante la sagra un gruppo suonerà musica e danze popolari.

Per info e prenotazioni: Associazione Illica Onlus, info@ Illica.org
Tel. 345.7923275