venerdì 18 maggio 2012

Taste of Milano ...a Roma


Giunta alla sua terza edizione milanese, la rassegna enogastronomica "Taste of Milano" sbarcherà nella capitale il prossimo settembre, dopo essere approdata anche a Londra, Dublino e Johannesburg. Ma il festival della buona cucina, che l'anno scorso ha salutato la fine dell'estate, quest'anno ha scelto di anticipare l'evento e di festeggiare la primavera, dal 17 al 20 maggio, ancora una volta sul prato dell'Ippodromo di San Siro. Per tutto il fine settimana, gli undici chef migliori della citta', dal nippo-brasiliano Roberto Okabe di Finger's Garden al milanese Davide Oldani del ristorante D'O, prepareranno i tre piatti piu' rappresentativi della propria cucina, e una quarta ricetta per i piu' piccoli.
Intenditori e buongustai potranno assaggiare vini, partecipare ai workshop dedicati all'educazione alimentare e chiacchierare con i cuochi, cercando di carpire qualche segreto. Il 27enne Lorenzo Santi è lo chef piu' giovane della rassegna e ha promesso: "Tutti ne assaggeranno delle belle e anche io imparerò molto dai grandi professionisti con i quali ho l'onore di lavorare in questi giorni". Fino alle 22.30 di domenica ci sarà spazio per la musica, perchè ogni sera un'esibizione dal vivo accompagnera' questo grande pic-nic gourmand.

mercoledì 16 maggio 2012

Chi erano i Jolly Rockers?


Da domani, 17 maggio (e fino al 27), in scena al teatro Ambra Jovinelli di Roma (piazza Guglielmo Pepe 43 – 47) lo spettacolo docu-teatr-musicale di Claudio Greg Gregori "Chi erano i Jolly Rockers?", con Lillo&Greg, Max Paiella e The Jolly Rockers Band, per la regia di Mauro Mandolini.

Un'altra novità per gli inesauribili Lillo e Greg. Una nuova commedia musicale? Un concerto? No, piuttosto un documentario teatrale musicale, in cui la vena surreale della penna di Greg si interseca con l’esecuzione dal vivo di una band degli anni 50’. Sulla falsariga delle ricostruzioni dei documentari storici, l'autore ripercorre le tappe della carriera dei Jolly Rockers, dagli esordi, nel 1954 in Tennessee, quando i componenti del gruppo, desiderosi di successo, si dimostrarono pronti a vendere l’anima al diavolo pur di diventare famosi.

Finte interviste registrate, testimonianze di esperti e di colleghi si intrecciano alla musica dal vivo e a sketches esilaranti, ripercorrendo la talentuosa vicenda in un mix di blues, voo-doo e rock and roll. I Jolly Rockers appartengono al mondo della leggenda e Claudio Gregori affida ai suoi colleghi di palco il compito di raccontare cosa andò storto nel patto stipulato con quel falso agente di tanti decenni fa. La band è composta da Mario Caporilli alla Tromba, Alessandro Tomei al Sax e al flauto, Marco Guidolotti al Sax baritono, Attilio Di Giovanni al Pianoforte, Francesco Redig de Campos al Contrabbasso e al basso elettrico, Alfredo Agli alla Batteria e alle percussioni.

Tennessee 1954. Alcuni amici formano una band per tentare la via del successo. La sorte non li premia, ma loro ci riprovano il decennio successivo, poi negli anni 70, negli 80, nei 90 e ci riprovano anche oggi. La nota bizzarra ed inquietante è che il passar degli anni pare non incida sui suoi membri e forse la spiegazione va ricercata nel Dr. Phenex, un misterioso figuro incontrato una notte ad un crocicchio, che offrì loro il successo in cambio dell'anima. "Negli anni cinquanta, con il Rock’n’roll si scatenò una prima rivoluzione dei costumi: sociali, politici ed ovviamente musicali - spiega Greg - e sebbene l’America sia geograficamente lontana è assai vicina nella cultura che ci accompagna da decenni, volenti o nolenti, con letteratura, cinematografia, teatro e musica". "Vorrei anche sottolineare l’importanza della matrice italica negli Stati Uniti - sottolinea ancora l'autore -. A ben guardare possiamo trovare molti cognomi italiani tra i musicisti, gli attori e gli scrittori d’oltreoceano. E tutti sono stati basilari nello sviluppo culturale americano.

sabato 12 maggio 2012

"Prossima fermata Trambusto", di Luca Gallo


E' arrivato in libreria - ma è disponibile anche in e-book - il nuovo romanzo di Luca Gallo: dopo "Come l'insalata sotto la neve", Intermezzi editore pubblica "Prossima fermata Trambusto" (che verrà presentato anche al Salone Internazionale del Libro Sabato 12 maggio alle 20 presso la Sala Incubatore. Con l'autore interverrà la giornalista di "Repubblica" Clara Caroli). 

Tarek è italiano ma tutti lo credono “arabo” perché suo padre era tunisino. Chioma ha un sogno: diventare il “dominatore” delle strade di Torino. Lama è un abile maneggiatore di coltelli, un temuto picchiatore e un appassionato d'arte. Tutti e tre hanno perso qualcosa nella corsa dell'adolescenza e ora la loro prossima fermata sarà Trambusto, improbabile progetto di recupero, luogo delle seconde possibilità. 

Ma le difficoltà si annidano anche tra i tram e i bus trasformati in alloggi del centro di riabilitazione sociale a cielo aperto e presto i tre ragazzi si troveranno a dover affrontare molto più che corsi educativi e tornei di futbolin: per guadagnarsi un futuro dovranno fare i conti con la vio lenza e la corruzione del mondo degli adulti, ma soprattutto con loro stessi, con la forza dell'amicizia vera e con la loro reale volontà di prendere una nuova corsa. 

L'autore: 
Luca Gallo è nato a Torino nei meravigliosi anni Settanta. Laureato in Lettere Moderne è stato istruttore di nuoto, operatore di ripresa e insegnante di italiano a Lisbona. Vive con Valentina, Maia e Frida, pensando ogni giorno al suo migliore amico che non c’è più.

venerdì 11 maggio 2012

Taxi, nuovo salasso per i romani?


"Ci piacerebbe che, una volta tanto, i consumatori venissero consultati, prima dell’approvazione dei nuovi piani tariffari dei trasporti!” È quanto dichiara Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, che aggiunge: “Proprio nei giorni in cui è stato confermato l’aumento del costo di biglietti e abbonamenti per i mezzi di trasporto pubblici romani viene annunciata un’altra stangata per i cittadini, che, presto, saranno costretti a pagare le corse dei taxi circa il 15% in più”.

“Comprendiamo la necessità di rinegoziare le tariffe dei trasporti - afferma Dona - ma riteniamo che gli utenti debbano poter dire la loro sia sullo stato del servizio, in entrambi i casi carente e deficitario rispetto a quello offerto dalle altre capitali europee, sia sul costo dello stesso, troppo elevato e non alla portata di tutti i cittadini”.

Nello specifico, il nuovo piano proposto dalla commissione consultiva per il servizio taxi del Comune di Roma prevede una nuova articolazione degli scatti che renderebbe tutte le corse più costose e che, in particolare, penalizzerebbe le tratte che collegano la città all’aeroporto, con gravi ricadute sui costi sostenuti dagli utenti. Intanto in città, a causa di due scioperi dei trasporti pubblici locali -gli ennesimi di questi ultimi mesi - i cittadini affrontano una nuova, interminabile, giornata di passione.