lunedì 30 gennaio 2012

Le mattine dieci alle quattro

Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso nelle passate stagioni, torna in scena dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012 al Teatro Roma (via Umbertide 3 - p.zza S. Maria Ausiliatrice) lo spettacolo vincitore del premio "Le maschere del Teatro 2011" come miglior novità italiana e del premio "Golden Graal per la regia 2010": "Le mattine dieci alle quattro", scritto e diretto da Luca De bei ed interpretato da Federica Bern, Alessandro Casula, Alessandro Marverti. La piece sarà poi a maggio al Teatro Traiano di Civitavecchia. 

A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba, due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori in nero, pericolosi e sottopagati. I due giovani, un italiano e un rumeno, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore. 

Le “mattine dieci alle quattro”, diventato ormai un cult a Roma, ma con alle spalle numerose date in giro per l’italia, è stato anche finalista al premio “Enrico Maria Salerno per la drammaturgia” 2007. Inoltre nel 2009 è stato finalista al Premio Riccione per il teatro. Nel 2010, la casa editrice Titivillus ha pubblicato il libro dal titolo omonimo. “Vedere il proprio spettacolo avere successo, crescere e “farsi le ossa” anno dopo anno, è il sogno e l’orgoglio di ogni drammaturgo e regista -spiega De Bei. E lo è per me, che affronto per il terzo anno consecutivo l’allestimento de “Le mattine dieci alle quattro”. Quest’anno entra nello spettacolo un nuovo protagonista, Alessandro Marverti (conosciuto dal grande pubblico per le due serie televisive di Romanzo Criminale), e anche questo dimostra che gli spettacoli crescendo cambiano, si adattano alle nuove esigenze, si trasformano. Ciò che mi dà la tenacia e la fiducia di riproporre ancora una volta la storia di William, Cira e Stefan - con la loro dura realtà e i loro sogni - è avere avuto la prova di quanto il pubblico abbia bisogno di entrare nelle storie che raccontano il nostro presente. Storie che, al di là della possibilità di poter riconoscere come appartenenti al proprio tempo, riescano a farlo divertire, riflettere ma soprattutto emozionare”. 

I PROTAGONISTI:

IL REGISTA E AUTORE 
Luca De Bei è drammaturgo, regista e sceneggiatore. Tra i suoi testi: “Buio Interno”, “Un cielo senza nuvole”, “La spiaggia”, “Un cuore semplice” (ispirato al racconto di Flaubert), “Cellule”. Nel 2001 vince il Premio Flaiano e nel 2002 il Premio Europeo per la drammaturgia del Festival di Heidelberg. Nel novembre 2011 presso la rassegna de I Lunedì di Artisti Riuniti al Piccolo Eliseo Patroni Griffi, ha presentato il suo nuovo testo dal titolo: “Di notte che non c’è nessuno”. 

GLI ATTORI  
Federica Bern, diplomata nel 1995 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. Prosegue gli studi a Londra presso la LAMDA London Academy of Musica and Dramatic Art. Collabora con numerosi registi in teatro: Luca De Bei, Riccardo Cavallo (sogno di una notte di mezza estate; la dodicesima notte; il giardino dei ciliegi), Marco Maltauro (rivista, il gabbiano, la vera storia dei Beatles, Pensaci Giacomino), Marco Carniti (pene d’amor perdute, sleeping around), Marco Simeoli (il viaggio di Felicia). Per la televisione è diretta da F. Miccichè in “Medicina Generale”, da G.M. Taverelli ne “il caso moro”, da G. Campiotti ne “l’amore e la guerra”. 

Alessandro Casula, diplomato nel 2005 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. In teatro collabora con Lorenzo Salveti (Fedra, oh papà,povero papà..!); Roberto Guicciardini (Enrico IV, Bariona o il figlio del tuono); Massimo Di Michele (il funerale del padrone, affettati all’italiana) Luca De Bei (un forte ronzio di mosche); Corrado Veneziano (Il maestro e margherita). Per il cinema e la televisione si ricordano: “Accipicchia … ci hanno rubato la lingua” regia di Corrado Veneziano; “L’Esorcista – La Genesi” regia di Renny Harlin. 

Alessandro Marverti, diplomato nel 2008 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, ha lavorato con registi quali Massimiliano Bruno (Potere alle Parole), Luca Bargagna (La Bottega del Caffè, Come Lui mentì al Marito di Lei), Massimiliano Farau (Killer Joe), Lorenzo Salveti (I Ponti di Madison County, Triologia d’Ircana), Fabio Cavalli (Gadda VS Jenet), Valentina Esposito (La città dolente, Studio su Amleto, Le tre sorelle). Per il cinema ha lavorato in “La Strada Verso Casa” regia Samuele Rossi come protagonista e in “La Pecora Nera” regia Ascanio Celestini nel ruolo del “Secco”. Per la televisione è stao Gigio in “Romanzo Criminale” e “Romanzo Criminale 2” regia Stefano Sollima. Protagonista anche di “Liberiamo Qualcosa” per la regia di Guido Tortorella.

Le scene sono di Francesco Ghisu, i costumi di Sandra Cardini (candidata al David di Donatello per “Gomorra “regia di Matteo Garrone); le luci di Alessandro Carletti, il suono di Marco Schiavoni.
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