martedì 20 agosto 2013

Donna runner


Non esiste sport più semplice, economico e benefico della corsa. È meno costosa di una visita dallo psicanalista, meno dolorosa della liposuzione e più economica di qualsiasi altra attività fisica. Nella quotidianità le donne corrono molto più degli uomini, ma la loro è una corsa stressante tra lavoro, casa, famiglia e vita sociale. Poche trovano veramente il tempo per dedicarsi a un sano running, e non solo per eliminare i chili di troppo. Donna Runner, scritto dalla britannica Sam Murphy e pubblicato in Italia da Kenness Publishing, è un manuale pensato pratico e illustrato sulla corsa proprio per le donne di oggi.

Tra le pagine, non troviamo rigidi programmi di allenamento, diete sfiancanti e tabelle di marcia degne della preparazione a un campionato mondiale, ma un metodo per creare un piano di allenamento su misura, adatto ai mille impegni quotidiani di una donna. Nel volume, i consigli di cui ogni donna ha bisogno per diventare l’atleta che desidera, una semplice appassionata o un’autentica maratoneta, con le informazioni degli esperti sulle tecniche di corsa, il riscaldamento e il defaticamento, la scelta dell’abbigliamento e degli accessori. E ancora, dieta e nutrizione, prevenzione degli infortuni e loro cura, ma anche il running durante la gravidanza, il rischio osteoporosi, l’iscrizione ad associazioni podistiche e la maratona.

Gli studi scientifici hanno ormai attestato che la corsa riduce il rischio di cardiopatie, diabete, carcinoma mammario, morbo d’Alzheimer. Migliora la pressione sanguigna, la digestione e il metabolismo, riduce il senso di fatica quotidiana e assicura un buon sonno notturno. Può addirittura lenire i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa, e scacciare la depressione.

L'AUTRICE Sam Murphy è una delle più autorevoli scrittrici di salute e fitness del Regno Unito. Collabora regolarmente con quotidiani e periodici come «The Sunday Times», «The Independent», «The Daily Mirror». Appassionata runner, ha partecipato a gare su distanze che vanno da 5 a 160 km ed è stata la prima donna inglese nella gara delle 100 miglia himalaiana del 2000. Si allena lungo i percorsi costieri e le lande della regione del North Devon.