venerdì 18 aprile 2014

Amabili occhi verdi


Arriva per la prima volta in traduzione italiana l'opera di Arnošt Lustig, uno dei maggiori scrittori cechi, tradotto in 25 lingue e uno dei 13 vincitori del prestigioso Premio Kafka (nominato al Pulitzer e al National Book Award). In anteprima per i lettori del Salone del Libro di Torino e in libreria il 23 maggio, esce per Keller Editore, "Amabili occhi verdi", il libro della maturità di Lustig.

La storia è quella di Hanka Kaudersová, o semplicemente la Bambola, o Occhi verdi, che a 15 anni viene trasferita con tutta la sua famiglia ad Auschwitz-Birkenau. Un giorno, mentre finisce di pulire l'ufficio del dottore del campo, assiste alla selezione di giovani prigioniere per un bordello tedesco. I requisiti necessari sono essere di discendenza ariana e avere più di diciotto anni. Hanka è ebrea e ha quindici anni. Però sa che quella è l'occasione per salvare la pelle, e con prontezza di spirito mente e riesce a essere selezionata per servire il bordello di campo. Da lì ha inizio la rapida discesa agli inferi, 21 giorni infernali in cui la Bambola serve il desiderio dei suoi aguzzini. Senza cenni di stanchezza. Senza scuse. "Se ti rattristi morirai", le dice la madame del bordello.

L'AUTORE
Arnošt Lustig nasce a Praga il 21 dicembre 1926. Nel '42 viene internato perché ebreo a Theresienstadt e poi ad Auschwitz (dove muore suo padre) e infine a Buchenwald. Sopravvissuto a tre campi di sterminio, rientra a Praga per partecipare alla resistenza contro i nazisti. Prende parte alle lotte d'indipendenza del neonato Stato d'Israele e nel 1968 è costretto dal regima comunista a lasciare il Paese. L'esilio lo porta prima in Israele, poi in Jugoslavia e infine negli Stati Uniti, dove soggiorna fino alla caduta del comunismo in Europa. Lì insegna in prestigiose università e lavora come romanziere, giornalista e sceneggiatore per il cinema. Nel 2003 si trasferisce definitivamente di nuovo a Praga, dove muore nel 2011.