lunedì 29 settembre 2014

Io, killer mancato


Francesco Viviano ripercorre trent’anni di storia italiana raccontando la sua storia, da possibile assassino a grande inviato in "Io, killer mancato" (Editore Chiarelettere). Un ragazzo sta per ammazzare un uomo. Ha imparato a sopravvivere nel cuore nero della Sicilia e ora è a un bivio: è in un vicolo di Palermo e deve vendicare suo padre. Viviano è cresciuto tra i mafiosi ed è riuscito a diventare uno dei più importanti inviati italiani, un ragazzo che ce l’ha fatta, che non si è arreso ai soldi facili, alla vendetta, a diventare il braccio destro dei boss della Piana dei Colli. Presentazione alla libreria IBS di Roma (via Nazionale 254) il 30 settembre, alle  18. 

Cameriere, marmista, pellicciaio, muratore, commesso. Poi la svolta, fattorino e telescriventista per l’Ansa, quindi giornalista. Prima all’Ansa, poi a “la Repubblica”. È qui che Francesco Viviano tira fuori tutto quello che ha imparato tra i vicoli di Palermo, perché lui sa come muoversi e dove trovare le notizie, sa con chi deve parlare e come farlo. Il lettore rivive gli anni delle guerre di mafia, il maxiprocesso nell’aula bunker dell’Ucciardone, gli omicidi Falcone e Borsellino, le grandi confessioni dei pentiti, l’arresto di Brusca, la caccia al papello di Riina, le prime rivelazioni sulla trattativa tra mafia e Stato. Viviano vuole i nomi e sa da chi ottenerli.

L'AUTORE
Francesco Viviano, cresciuto nel quartiere Albergheria di Palermo e inviato de “la Repubblica”, ha seguito i principali processi di mafia, analizzando l’evoluzione di Cosa nostra. Inviato in Iraq e in Afghanistan, è stato insignito di numerosi riconoscimenti e nominato più volte Cronista dell’anno (2004, 2007, 2008, 2009 e 2010). Per Aliberti ha pubblicato tra gli altri: "Michele Greco, il Memoriale (2008), Mauro De Mauro, Una Verità Scomoda, I Misteri Dell’Agenda Rossa, Capaci,Via D’Amelio.