venerdì 6 febbraio 2015

La donna dal taccuino rosso


Erano quasi le undici di sera. Seduto a terra e circondato di oggetti, Laurent era immerso nel taccuino Moleskine rosso; decine di pagine di pensieri della sconosciuta, a volte cancellati, sottolineati o scritti in maiuscolo. Era ammaliato da quelle riflessioni che si susseguivano, commoventi, strambe, sensuali. Aveva aperto una porta che dava accesso all’anima della donna e anche se era un po’ scorretto leggere le pagine del taccuino non riusciva a smettere.

Una borsetta perduta, un'agenda purpureA e una donna senza volto: due sconosciuti si inseguono per le vie di Parigi. Tra gioco e mistero, un’inchiesta romantica in piena regola per raccontare il tempo magico di un amore che nasce: "La donna dal taccuino rosso", di Antoine Laurain, per Einaudi editore. Una pinza per capelli, una boccetta di profumo, qualche fotografia, una bottiglia di Evian da mezzo litro, un romanzo di Patrick Modiano, un portachiavi e un’agendina rossa. Ecco cosa c’è nella borsetta che il libraio Laurent trova una mattina sul marciapiede, mentre cammina verso il suo negozio. La proprietaria, aggredita e rapinata da un ladro la notte precedente, si è rifugiata in un albergo poco distante. Prende una camera e si addormenta, convinta di non aver bisogno di cure. Il giorno successivo, però, il concierge la trova in coma e chiama i soccorsi. 

Nel frattempo, Laurent comincia a sfogliare il taccuino della donna misteriosa. Rimane affascinato dai suoi pensieri, si perde fra annotazioni, sogni e ricordi. Gli sembra una pazzia, ma decide di cercarla. Da dove cominciare? L’unico indizio a sua disposizione è la dedica di Modiano, un vago A Laure – scarabocchiato sul frontespizio del romanzo – che non sembra essere di grande aiuto. Almeno fino a quando Chloé, la figlia quindicenne di Laurent, gli suggerirà di rivolgersi a Modiano in persona. Con la complicità – piuttosto reticente – del celebre scrittore e il provvidenziale intervento di un avventore della libreria, Laurent riuscirà a risalire all’indirizzo di Laure e ad addentrarsi ancora di piú nel suo mondo, in punta di piedi. Al risveglio di Laure, però, l’unica traccia che Laurent si lascerà alle spalle sarà una lettera di scuse, appoggiata sul letto accanto alla borsetta ritrovata.

L'AUTORE

Antoine Laurain è nato a Parigi all’inizio degli anni Settanta. Prima di dedicarsi alla scrittura, ha studiato cinema, ha girato diversi cortometraggi e ha lavorato come assistente antiquario. Nel 2007, con Ailleurs si j’y suis, vince il Prix Drouot. Il romanzo Il cappello di Mitterand, vincitore del Prix Relay 2012, è il stato pubblicato in Italia da Atmosphere nel 2013. Per Vallecchi, nel 2011,
era uscito Undicesimo: fuma. Storia efferata di delitti e sigarette. La donna dal taccuino rosso, best-seller in Francia, verrà tradotto in dodici paesi.