domenica 31 maggio 2015

Il giro del mondo in 80 pensieri


"Bisognerebbe fruire dei romanzi, dei film e della televisione cum grano salis. Cioè, a pizzichi da spargere sul piatto forte della scienza, per insaporire la vita. Chi invece pretende di cibarsi di solo sale non rimane sano a lungo, e presto muore di fame intellettuale. Come sta appunto facendo l’Occidente, e forse l’intero mondo". 

Nel Giro del mondo in 80 giorni il francese Jules Verne mise alla berlina una filosofia di viaggio da agenzia turistica inglese: correre in fretta attorno al globo, senza badare a ciò che si potrebbe vedere, cercando di tornare il prima possibile a casa. Il tutto non per il piacere di viaggiare, ma per vincere una scommessa quasi pari al costo del viaggio: un gioco a somma zero, in cui si guadagna solo ciò che si è già speso.

Nel "Giro del mondo in 80 pensieri" (Rizzoli Editore) Piergiorgio Odifreddi propone una filosofia opposta: vagare tranquillamente nei continenti della conoscenza, concentrando l’attenzione su ciò in cui ci si imbatte, curiosando per quanto più tempo è possibile. Il tutto per il puro gusto di capire e imparare, senza preoccuparsi d’altro che del piacere intellettuale: un gioco a somma positiva, in cui si guadagna tutto ciò che si è investito.

Gli otto continenti che Odifreddi visita sono la Politica, la Religione, la Storia, la Scienza, la Matematica, la Filosofia, la Letteratura e l’Arte. Di ognuno, il suo album contiene dieci "istantanee" e il lettore non deve fare altro che "sfogliarlo", per viaggiare insieme a lui.

L'AUTORE 
Sessantacinque anni, Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica e insegnato logica presso l’Università di Torino e la Cornell University. Collabora a «la Repubblica» e «Le Scienze», e nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica. È autore di diversi libri, fra cui tre trilogie – una logica, una matematica e una biografica.