giovedì 23 febbraio 2012

I Redditi dei ministri e dei burocrati


La più ricca è una donna, l'avvocato (e ministro della Giustizia) Paola Severino: per lei il reddito annuo è di 7 milioni di euro. Svelati e messi on-line sul sito del Governo, in una operazione trasparenza insolita per il nostro Paese, i 730 di ministri (ma anche degli amministratori della cosa pubblica, burocrati spesso inamovibili e lottizzati che, dietro le quinte, incassano fior fior di stipendi). Il premier Monti guadagna 1,5 milioni di euro l'anno ed ha patrimonio da 11,5 milioni. Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera se ne porta a casa 3,5 - lasciando deluso chi pensava guadagnasse ancora di più.


Elsa Fornero passa da un reddito di 402 mila euro nel 2010 a uno stipendio nel 2012 da ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di 199 mila euro (cui vanno però aggiunte una diaria mensile di 129,68 euro e una giornaliera di 224,895, per un massimo di 15 giorni di permanenza a Roma). Veniamo al ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi che ha dichiarato redditi per 504 mila euro per i compensi percepiti nel 2010; come ministro percepisce un reddito annuo di poco inferiore ai 206mila euro. È presidente del comitato di sorveglianza gruppo Morteo Spa in amministrazione straordinaria e come tale percepisce 12.395 euro all'anno. 


Il ministro Anna Maria Cancellieri ha un reddito complessivo annuo lordo di 183.084 euro. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha percepito 338mila euro nel 2010. Il reddito base è stato pari a 123.643 euro a cui si è aggiunta l'indennità non reddituale di servizio all'estero, in qualità di ambasciatore a Washington, pari a 214.939,41 euro. Come ministro attualmente percepisce 203.653 euro all'anno. Il ministro dell'istruzione Francesco Profumo nel 2012 riceverà per il suo incarico 199 mila euro lordi. È in aspettativa non retribuita da professore al Politecnico di Torino. E nel 2010 dichiarava un reddito lordo di 227 mila euro. Denuncia 262.288 euro nel 2010, esclusi i redditi di pensione, il ministro ai rapporti con il Parlamento Piero Giarda. Il ministro guadagna 31.145 euro da lavoro autonomo, 4.224 dal possesso di alcuni fabbricati, mentre i compensi per gli incarichi in due consigli di amministrazione e un collegio dei revisori, ammontano a 226.919 euro. 




Il ministro della Cooperazione Andrea Riccardi nel 2011 ha percepito 81.154 euro dalla pensione di professore universitario, e la quota parte per la fine dell'anno relativa al compenso annuo di poco meno di 200mila euro da ministro (circa 25mila euro). È quanto si legge sul sito del ministero. In totale, perciò, ha incassato circa 106mila euro. L'anno precedente Riccardi aveva dichiarato un reddito complessivo pari a 120.309 euro. Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi non ha voluto indicare i redditi percepiti nel 2010 da professore ordinario all'Università Cattolica del Sacro Cuore, incarico dal quale è in aspettativa dallo scorso novembre. Come ministro, invece, guadagnerà 194.813 euro lordi.


Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, nel 2011 ha percepito 314mila euro di «pensione provvisoria» e 29mila «per servizio all'estero giusta art.1808 D.lgs 66/2010». In qualità di ministro, nel corso del 2011 ha percepito 25mila euro, compenso per l'attività svolta per questo incarico dal 16 novembre in poi (il compenso annuo lordo previsto è di poco meno di 200mila euro). In tutto, perciò, nel 2011 ha percepito un reddito lordo di circa 369mila euro. Per quanto riguarda le azioni, il ministro ne possiede 398 di Enel, 68 di Finmeccanica e 14 di Deutesche Telekom. Possiede inoltre alcune quote di fondi comuni di investimento: 1.468 di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15mila euro, e 5.877 di Pioneer SSF Euro, pari a 30mila euro.


Il trattamento economico complessivo annuo lordo che percepirà come ministro del ministro della Salute Renato Balduzzi è invece di 199.778 euro, a fronte di una dichiarazione dei redditi 2010 di 143.750 euro lordi. Il ministro (senza portafoglio) per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi percepiva nel suo incarico al tribunale dell'Unione europea, da cui si è dimesso lo scorso 15 novembre, 222.804 euro netti. Attualmente, il compenso da ministro è di 199.788 euro lordi. Il ministro risulta in aspettativa senza assegni dal 16 novembre scorso come professore universitario di ruolo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.


Il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, nel 2011 ha percepito 314mila euro di «pensione provvisoria» e 29mila «per servizio all'estero giusta art.1808 D.lgs 66/2010». In qualità di ministro, nel corso del 2011 ha percepito 25mila euro, compenso per l'attività svolta per questo incarico dal 16 novembre in poi (il compenso annuo lordo previsto è di poco meno di 200mila euro). In tutto, perciò, nel 2011 ha percepito un reddito lordo di circa 369mila euro. Per quanto riguarda le azioni, il ministro ne possiede 398 di Enel, 68 di Finmeccanica e 14 di Deutesche Telekom. Possiede inoltre alcune quote di fondi comuni di investimento: 1.468 di Pioneer Paesi Emergenti, pari a 15mila euro, e 5.877 di Pioneer SSF Euro, pari a 30mila euro.

Il ministro (senza portafoglio) per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi percepiva nel suo incarico al tribunale dell'Unione europea, da cui si è dimesso lo scorso 15 novembre, 222.804 euro netti. Attualmente, il compenso da ministro è di 199.788 euro lordi. Ma, com'è ovvio, sono ricchi anche i versamenti allo Stato in caso di redditi così alti: quattro milioni di tasse per il Guardiasigilli, oltre 600mila euro per il presidente del consiglio





Capitolo proprietà.
Monti è proprietario di un appartamento a Milano e per il 50% di uno a Bruxelles, possiede un ufficio e due negozi sempre a Milano  (40% della proprietà), di un altro appartamento, sempre a Milano, al 50%,  di nove unità abitative e un negozio a Varese. Considerevole il patrimonio depositato in conti correnti, depositi titoli e gestioni patrimoniali: un totale di 11 milioni 522 mila euro. Monti non possiede azioni di singole società, ma fondi comuni, Etf, gestioni patrimoniali che investono anche in azioni, a totale discrezione del gestore e senza coinvolgimento del dichiarante. Monti ha rinunciato al compenso da premier e da ministro dell'Economia. Lo stipendio da senatore è di 211.502 euro annui lordi. Nel 2009 Monti aveva dichiarato 875.854 euro e versato come Irpef 364.610 euro. Nel documento si fa una stima dei compensi lordi percepiti nel 2011 (fino al 9 novembre) pari a 1.010.000 euro. Elsa Antonioli, moglie del premier: quasi ventuno mila euro è il reddito dichiarato e due milioni e 700mila euro e dieci immobili di proprietà è il patrimonio al 2010.

La titolare della Giustizia (Severino) denuncia due appartamenti, a Roma e Cortina, e un altro appartamento in comproprietà nella capitale con annessi cantina e garage. In più, un'imbarcazione da diporto del 2009. Fra gli strumenti finanziari, 4576 azioni Generali Spa e 500 Gbm. "Chi guadagna e paga le tasse non è un peccatore, e va guardato con benevolenza, non con invidia", ha commentato Severino, ricordando come sia stata pienamente concorde con il presidente Mario Monti sull'iniziativa della trasparenza. 

Corrado Passera ha segnalato tra l'altro una partecipazione per 1,9 milioni di euro nella Lariohotels più altri 3,1 milioni nella stessa società, ma in nuda proprietà. Inoltre, ha azioni per 1,6 milioni nella Immobiliare Venezia Srl. Il ministro ha poi depositi per 8,8 milioni dui euro, titoli obbligazionari in euro per 169mila euro e in dollari per 23mila, polizze vita da 1,2 milioni e un fondo pensione complementare da 3,3 milioni. Il ministro possiede anche un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marittimo, in provincia di Pisa. Ha anche due mutui sulle spalle: uno da 1,9 milioni con il Banco di Brescia San Paolo e uno da 910mila euro con il Credit Lyonnais. Per il prossimo anno, il reddito si prevede in calo: come ministro Passera guadagnerà 189.767 euro lordi più 42mila di diaria, per un totale di circa 230mila euro. Il suo vice Mario Ciaccia nel 2010 ha dichiarato un reddito di 1.600.701 euro. Risulta proprietario, o comproprietario, di nove immobili a Roma, Plaus (Bz), Roma e Budapest. Infine ha dichiarato di avere investimenti in un portafoglio di Intesa Sanpaolo Private Banking per 1.446.139,79 euro.



Elsa Fornero possiede cinque immobili in proprietà o comproprietà, ha 227 azioni Pirelli, 227 Prelios spa ex Pirelli Real Estate e 630 Warrant azioni ordinarie Parmalat. Il ministro dichiara: «al momento dell'assunzione della carica di ministro mi sono dimessa dalla carica di vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo S.p.A., dalla carica di Consigliere di Amministrazione di Buzzi Unicem S.p.A.; non ricopro altre cariche in società o enti e non esercito attività professionali; sono stata posta in aspettativa senza assegni quale Professore Ordinario dell'Università di Torino». Il vice di Fornero, Michel Martone, per il suo incarico di governo denuncia un compenso lordo annuo di 188.868,91 euro. Possiede, poi, un fabbricato a Roma di 110 mq, con due cantine annesse; si è messo in aspettativa dall'incarico di professore ordinario di diritto del lavoro e si è sospeso dall'Ordine degli avvocati. Sul fronte azionario possiede il 30% della Dillinger Srl, societá con sede a Roma operante nel settore editoriale tramite internet, per un valore di 3.000 euro. Non dichiara i suoi redditi precedenti.

Il viceministro dell'Economia Vittorio Grilli riceve un compenso annuo per il suo incarico di 197.709,85 euro, però non vengono pubblicati i dati relativi agli anni precedenti. Grilli «non svolge nessun altro incarico o rapporto di lavoro dipendente con amministrazioni pubbliche o private. Non detiene cariche di Amministratore o sindaco di società, non è titolare di imprese individuali. Non è titolare o legale rappresentante di società o di imprese private vincolate con lo Stato o altre Pubbliche Amministrazioni per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative». È proprietario di un edificio di 310 mq commerciali a Roma, con cantina, due posti auto e un mutuo venticinquennale. Il viceministro possiede una imbarcazione da diporto di 9,6 metri.



Giulio Terzi possiede in comproprietà un appartamento a Roma e un altro a New York; una villa, un garage e alcuni terreni agricoli (tre ettari in totale) a Curno e Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. Il ministro Anna Maria Cancellieri denuncia una lunga lista di beni immobili: 13 fabbricati e 11 terreni. Tra questi, 2 appartamenti e 2 box a Milano, un appartamento e un box a Roma. Un negozio in comproproprietà (50%) a Milano. Sempre in comproprietà un appartamento al 50% a Palazzolo Acreide (Sr). Francesco Profumo possiede 7 tra proprietà e comproprietà di immobili ad Albissola Mare (Sv), Savona e Torino e un appartamento al 50% a Salina (Me). Auto: una Lancia Lybra del 2001. E inoltre azioni di Intesa, Monte dei Paschi, De Longhi, Enel, Telecom Italia, Unicredit e Finmeccanica.

Nella situazione patrimoniale di Piero Giarda risultano 10 immobili, la gran parte dei quali sono baite (cinque) e pascoli (due) sulle Alpi, ad Alagna Valsesia. Giarda possiede anche un appartamento a Milano, con box, da 175 metri quadri; tra le attività finanziarie il ministro annovera azioni in 14 società quotate in borsa per l'ammontare di 405mila 306 euro, obbligazioni per 44mila euro, titoli di stato e depositi per 51mila 987 euro. In totale le attività finanziarie di Giarda ammontano a 501mila 411 euro. Il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi dichiara di possedere tre appartamenti: uno di 90 mq con box a Villasanta (Monza), uno di 60 mq (in comproprietà al 50%) a Porto Valtravaglia sul lago Maggiore e un altro di 115 mq con box a Concorezzo (Monza). 


Enzo Moavero possiede un appartamento di 11,5 vani a Roma e, a metà con la sorella, un appartamento (3,5 vani) e box auto a Monte Argentario, una casa (17 vani) con rustico e giardino a Cavenago d'Adda (Lodi) e un appartamento (13 vani) e box auto a Roma. Possiede inoltre 2 appartamenti contigui (abitazione della famiglia) a Bruxelles. Ha acquistato 100.000 euro di Btp e fondi comuni di investimento per un totale di 198.023 euro. A questi si sommano, per un totale di 400mila euro, investimenti nel portafoglio Dynamic portfolio solution UBS per 202.387 euro. Con la sorella possiede dal 2010 la 'Gerundo srl' (che ha come attività la locazione di 2 locali commerciali propri, sotterranei a uso autorimessa) del valore, per la sua parte, di, 213.556 euro.

Renato Balduzzi, a parte l'abitazione principale (ad Alessandria, 21,5 vani) di cui ha una comproprietà al 50%, risulta proprietario anche di altri fabbricati (tre, sempre al 50%, di cui uno «ultrapopolare») ad Alessandria, in Val d'Aosta e in Liguria, due box auto e una cantina, e quattro terreni. Balduzzi possiede  diverse azioni, fondi comuni d'investimento e il saldo complesivo del suo conto corrente al 20 febbraio ammonta a 52.055 euro. 

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini per il 2011 ha dichiarato redditi per 173.383 euro come compenso annuo lordo, percepito nel 2010 come direttore generale del Ministero, qualifica dalla quale ora è in aspettativa senza assegni. Il trattamento economico come ministro per il 2012 ammonta invece a 199.778,25 euro. Il ministro degli Affari regionali, dello Sport e del Turismo Piero Gnudi possiede un gozzo in leasing. Dalla situazione reddituale e patrimoniale pubblicata emerge un reddito di 1,7 milioni riferito al 2010, mentre da ministro il trattamento economico annuo lordo è di 53mila euro più 11mila di indennità integrativa speciale, e 135 mila euro di ulteriore indennità. Per quel che riguarda le partecipazioni azionarie, il quadro depositato da Gnudi si riferisce alla data del 16 novembre 2011, giorno natale del Governo Monti; vi figuravano titoli di 22 società quotate, quasi tutte blue chips.

Il reddito 2010 del ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ammontava a 160.484 euro. Il reddito corrente è di 199.778,25 euro. Barca, in comunione di beni con la moglie, possiede due fabbricati a Roma di complessivi 140 metri quadrati e uno nel comune di Roccagorga (Latina) di 35 mq. Per lui anche polizze vita per 117mila euro circa, obbligazioni per 112mila e altri strumenti finanziari per 9mila euro circa. Barca possiede una Renault New Kangoo, ma di proprietà al 100% del coniuge.

Infine, il ministro per le Politiche Agricole Mario Catania nel 2010 ha dichiarato 213.700 euro lordi come dipendente del Ministero. La sua retribuzione annua lorda del 2011, precedente alla nomina quale Ministro, ammontava a 280.600 euro. Per effetto della nomina a Ministro la retribuzione annua lorda è scesa a 211.047,46 euro. È proprietario dell'appartamento in cui vive a Roma (circa 120 mq.) e al 50% di una abitazione monofamiliare delle stesse dimensioni nel grossetano. Possiede una Volkswagen Golf del 2004. I risparmi sono investiti in titoli di Stato (450.000 euro).




Ma veniamo ai burocrati, agli amministratori e  manager pubblici, gente per lo più sconosciuta che paghiamo di tasca nostra, con le nostre tasse. I loro redditi sono stati consegnati dal ministro Patroni Griffi alle commissioni Lavoro e Affari Costituzionali della Camera. Spiccano i 621mila lordi al Capo della Polizia Antonio Manganelli  (sapete quanto guadagna un poliziotto che rischia ogni giorno la vita? 20mila euro!!!! e un tenente colonnello dei carabinieri meno di 30mila), il ragioniere generale dello stato, Mario Canzio 526mila, il capo dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Franco Ionta, 543.954 euro. Mentre il Comandante generale Guardia di Finanza Nino di Paolo (in pensione) guadagna oltre 302.939, trattamento corrisposto fino al 19 agosto 2011. A seguire il direttore generale del Corpo Forestale Cesare Patrone dichiara un reddito di oltre 362mila euro.

È di 364.196 euro lo stipendio del capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, mentre il segretario generale del Ministero Affari esteri Giampiero Massolo porta a casa oltre 412mila euro. Nel Ministero della Giustizia il Capo dipartimento minorile Bruno Brattoli guadagna oltre 293mila euro. Invece nel dicastero di via XX settembre il Capo di gabinetto dell'Economia Vincenzo Fortunato prende una retribuzione pari 536.906 euro.  Nei Monopoli di Stato il direttore Raffaele Ferrara 481mila euro. Il Direttore Agenzia delle Entrate Attilio Befera 304mila euro, mentre la sorella dell'attuale sindaco di Roma, Gabriella Alemanno, direttore generale Agenzia del Territorio, percepisce un reddito di oltre 307mila euro.

Il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella (in carica dal 1 dicembre 2011) guadagnerebbe teoricamente uno stipendio annuale di 475mila euro, mentre tutti i componenti dell'authority - come peraltro quelli dell'Agcom - si sono auto-ridotti lo stipendio alla soglia prevista dal decreto Monti, uguale al compenso ricevuto dal primo presidente di Corte di Cassazione. La quasi totalità ha chiesto infatti in via cautelativa e salvo conguaglio la riduzione dei compensi in misura pari a 294mila euro. Nelle autorità Energia e Gas il presidente Pier Paolo Bortoni dichiara 475mila euro, il presidente della Consob Vegas percepisce un reddito di 387mila euro.