giovedì 28 marzo 2013

L’enigma Botticelli, di Cinzia Giorgio



Una corsa contro il tempo per svelare un segreto nascosto nell’ombra dei secoli, un avvincente thriller, in libreria da aprile. Firenze, gennaio 1475. Sandro Botticelli dipinge uno stendardo per la giostra di Giuliano de’ Medici. Vi è raffigurata una donna bellissima, Simonetta Cattaneo Vespucci, che rappresenta la dea Pallade Atena. Ma lo stendardo scompare nel nulla, diventando la chimera che ogni storico dell’arte vorrebbe trovare.

Roma, oggi. Erminia Schiavone, proprietaria di un pensionato per studenti, sospetta che qualcuno la voglia uccidere. Venezia, oggi. A Sofia Anastopoulos, storica dell’arte di origine greca, viene chiesto un parere su un dipinto. Sulla cornice dorata, la scritta: "est modus in rebus". Ma quel quadro non convince la donna: sembrano esserci anacronismi, primo fra tutti il manicotto di pelliccia della ragazza ritratta, accessorio di cui non v’è traccia nella pittura fiamminga e tedesca del Cinquecento.

Sofia parte il giorno dopo per presenziare a una mostra dove nota un dipinto, il volto di Cristo di Guido Reni, la cui cornice reca lo stesso motto latino di Quinto Orazio Flacco: c’è una misura per ogni cosa; il dipinto appartiene alla famosa fondazione Roberts. Il volto di Cristo, inedito, è stato trovato sotto un altro dipinto, un falso. Possibile che ci siano in giro dipinti di immenso valore artistico, sconosciuti ai più, che circolano coperti da tele di nessun valore?

Appuntamento, per la risposta, in libreria 

L'AUTRICE
Cinzia Giorgio è nata a Venosa nel 1975. Laureata in Lettere Moderne e in Lingue; nel 2002 ha vinto una borsa di studio con la Fondazione Bellonci.