martedì 23 aprile 2013

Traffico: Roma maglia nera in Europa


Strade insicure, traffico asfissiante e trasporti inadeguati. E' tutt'altro che entusiasmante il quadro che l'Eures fa della mobilità a Roma. 77 minuti al giorno per spostarsi tra casa e lavoro, 14 giorni spesi nel traffico (le cose vanno peggio per i pendolari: una media di 126 minuti al giorno, ben 22 giorni in un anno). Un quadro negativo, che relega la Capitale all’ultimo posto tra le grandi città europee per la mobilità, con il 46% degli intervistati che ritengono che la situazione sia peggiorata negli ultimi anni.  I dati diffusi dall'istituto di ricerca evidenziano un problema legato alle poche linee metropolitane e all'inadeguatezza del trasporto su gomma rispetto alle altre capitali europee. Poche le aree pedonali e le piste ciclabili, lacune che si traducono nel caos per il massiccio uso dei mezzi privati.

La Capitale è maglia nera anche per le vittime di incidenti stradali. A salvarsi è invece il prezzo del biglietto, inferiore rispetto a quello delle altre città dell'Unione Europea nonostante l'aumento di un anno fa. Per uscire dall'impasse, secondo i cittadini romani intervistati, servirebbe investire nel ferro, nei parcheggi pubblici e sul trasporto su gomma. Secondo l'Eures, Roma ha la ''piu' bassa dotazione di linee metropolitane'' rispetto alle altre capitali europee: due linee, 51 stazioni e 41,5 km coperti, niente a che vedere con Londra  che guida la classifica con 13 linee (che percorrono 460 km e fermano in 382 stazioni). La Capitale è fanalino di coda anche nel trasporto su gomma, con 3.500 km percorsi dai 2.450 bus circolanti, quasi un decimo di quanto accade, per esempio, a Berlino. Più di un romano su due (il 56,7%) utilizza il mezzo privato per raggiungere il posto di lavoro.
Numeri che contribuiscono ''a spiegare la diversa incidentalità registrata tra le capitali: i morti per incidente stradale ammontano infatti a Roma a 0,7 ogni 10 mila abitanti, a fronte di 0,2 a Praga, Berlino, Madrid, Parigi, Amsterdam e Vienna e di 0,3 a Londra e Bruxelles''. L'inadeguatezza del traporto secondo il campione esaminato sarebbe legata principalmente all’incompetenza dei pubblici amministratori, al clientelismo e agli sprechi.