giovedì 23 maggio 2013

Pinocchia, di Stefano Benni


Una rilettura dissacrante e contemporanea del personaggio inventato da Carlo Collodi, che si trasforma in una robottina dalle velleità artistiche. E' Pinocchia, la piéce di Stefano Benni per la regia di Monia Manzo, in scena giovedì 23 e venerdì 24 maggio (ore 21 al Teatro Le Maschere, via Aurelio Saliceti 1/3, a Roma). La stessa regista interpreta la protagonista, mentre Ermanno Manzetti, che cura le musiche, interpreta Geppetto. Malù Rotondi e Gioia Celentani sono il Gatto e la Volpe, Aurora Deiana è in scena nel doppio ruolo della Fata e del Grillo. Scene di Fabio Calascibetta, luci e suono di Luca Amicosante.

Il testo prende ispirazione dal capolavoro di Collodi per distanziarsene, tramite la parabola della protagonista, la robottina Pinocchia, comprata da Geppetto per riempire il proprio incolmabile vuoto esistenziale e per creare uno pseudo-rapporto padre/figlia e amante maturo/Lolita. Pinocchia verrà iniziata alla vita moderna da una piccante fatina e inutilmente consigliata da un Grillo pedante e "tuttologo". Geppetto cercherà di confinarla tra le povere, ma sicure mura domestiche, ma il richiamo dell'incognito e del mondo reale porterà Pinocchia all'incontro con il Gatto e la Volpe, impresari mascalzoni, unici personaggi che mantengono ruoli simili a quelli dell'opera collodiana, fungendo da corruttori e venditori di inutili sogni. 

Pinocchia diventerà una cantante rock, truffata e abbandonata dagli impresari sotto mentite spoglie della coppia Gatto/Volpe. La ragazza/burattina tornerà da un Geppetto ormai disperato e solo... I colpi di scena non mancano... soprattutto quando lo spettatore scoprirà che Pinocchia non è l'unico personaggio artificiale della esilarante storia, sempre accompagnata dalla bugia, condimento imprescindibile...