venerdì 14 marzo 2014

Mi ritroverai dentro di te


All'interno della tredicesima edizione del RIFF - Rome Independent Film Festival, che si svolge presso il Nuovo Cinema Aquila (via L’Aquila 66)domenica 16 marzo alle ore 16 sarà presentato "Mi ritroverai dentro di te", cortometraggio scritto e diretto dal regista romano Eitan Pitigliani e interpretato dall’attore argentino Andrès Gil (Il mondo di Patty; Incorreggibili; Don Matteo 9). 13 minuti per raccontare il viaggio in Italia di Pablo, giovane argentino alla ricerca delle proprie origini. A Roma si metterà sulle tracce del nonno, che lì aveva vissuto e di cui possiede solo un quadro e una poesia: il primo raffigura una trattoria romana, dove il nonno era solito passare le giornate con un amico, Cosimo; la seconda è un’ode al Mar de la Plata, il mare argentino che l’uomo fu costretto ad abbandonare per raggiungere l’Italia. 

Pablo sarà costretto a una corsa contro il tempo, al termine della quale scoprirà che il nonno era in realtà un italiano trasferitosi da bambino in Argentina e che, sentendo lo struggente richiamo della propria terra minacciata dai nazisti, tornò a Roma, dove subì il tragico destino della deportazione ad Auschwitz, in quanto ebreo. Il viaggio attraverso i vicoli romani di Trastevere, l’Isola Tiberina e il Tempio Maggiore (la Sinagoga di Roma) diventa quindi la scoperta per Pablo di una inaspettata consapevolezza delle proprie origini che, oltre lo spazio, il tempo e la Shoah, sono dentro l’anima, incancellabili. 

Prodotto da Pier Andrea Nocella (Docksur Producciones in Argentina e Iter Film in Italia) con Angelo Laudisa (la francese Rosebud Entertainment Pictures) il cortometraggio (che ha il patrocinio della Fondazione Museo della Shoa e della Comunità Ebraica di Roma) sarà anche presentato al prossimo Geneva Film Festival di Chicago, quindi al Festival di Ficaij, in Venezuela, al Cinemart Pined di Barcellona, al New York City International Film Festival e al Madrid International Film Festival, dove ha ricevuto 3 nominations (miglior regia, miglior cortometraggio straniero e miglior fotografia), 

"Un cortometraggio per riflettere sull’importanza del recupero delle proprie origini, che rappresentano una via per conoscere se stessi - spiega il regista Pitigliani (autore anche di "In questa vita", cortometraggio  sul terremoto dell’Aquila, vincitore di numerosi premi internazionali). Non dimenticare significa proprio questo e il cinema serve a raccontare una realtà che gli uomini condividono e amano, creando emozioni che restano indelebili nella nostra memoria.