venerdì 25 luglio 2014

La violenza nelle serie televisive



Che rapporto esiste tra i comportamenti aggressivi e la violenza mostrata in televisione? Le serie tv che trattano di crimine - dai polizieschi agli show in cui la scienza è mostrata come un attivo strumento per combattere la criminalità - quanto possono influenzare le persone? Lo spiegano Teresa Soldani e Monica Calderaro nel loro volume (disponibile per Kindle) "La violenza nelle serie televisive"

L’opera prende spunto da uno studio realizzato negli Stati Uniti: nel 1993, il senatore dell’Illinois Paul Simon - conscio dell’enorme preoccupazione del pubblico su tali argomenti - sfidò l’industria televisiva a finanziare uno studio indipendente che avvalorasse o smentisse l’esistenza di una connessione fra comportamenti violenti e tv. L’anno dopo la ricerca venne affidata ad un prestigioso gruppo di ricercatori scelti tra tre università (della California, del Nord Carolina e del Texas) che utilizzarono il più grande e rappresentativo campione mai valutato da uno studio scientifico. All'epoca, gli studiosi analizzarono i contenuti di fiction, serie comedy, film, spettacoli per bambini e video musicali, con una particolare attenzione alla natura e al contesto delle rappresentazioni violente e il loro effetto possibile sugli spettatori, valutando - ad esempio - se la violenza venisse premiata o punita, se in un programma fossero incluse le conseguenze di un comportamento violento, la presenza e l’uso dell’umorismo collegato ad azioni violente.

Partendo da questi presupposti, il libro di Soldani e Calderaro si concentra sulle serie televisive che maggiormente fanno uso di violenza, cercando di comprendere cosa sia (o non sia) cambiato dal 1998 - anno in cui poi venne pubblicato lo studio – ad oggi, analizzando l’influenza che la televisione esercita (o meno) su determinati spettatori in materia di comportamenti aggressivi. Le autrici evidenziano quali possono essere le basi biologiche del comportamento deviante, quali le componenti neurobiologiche che entrano in gioco nel momento in cui un soggetto è sottoposto alla visione di scene particolarmente violente, e quali le conseguenze di questi stimoli sul comportamento individuale, con un focus su quattro serie televisive e avvalendosi di un questionario specifico (sottoposto ad un pubblico di circa mille utenti e avvalendosi anche di twitter).