giovedì 2 luglio 2015

Invito alla Danza


Nozze d’argento per Invito alla Danza, che festeggia il suo 25esimo anniversario con spettacoli di innovazione culturale, grande danza e multidisciplinarietà nello storico spazio di Villa Pamphilj (via di San Pancrazio 10, a Roma, inizio spettacoli alle 21.30 fino al 3 agosto 2015Apre il cartellone, il 16 luglio, la Nueva Compañia de Tango Argentino, al debutto romano conEl ultimo Tango, dedicato alla musica di Piazzolla eseguita dall’Orquestra Minimal Flores del Alma. 

Il 21 luglio, in prima assoluta, lo spettacolo L’ultimo rifugio realizzato in collaborazione con la compagnia Egri Bianco Danza e il sito archeologico museale del Bunker del Soratte. Lo spettacolo interdisciplinare (musica live, testo recitato, video multimediale e filmati d’epoca), realizza un’interessante innovazione teatrale. Dopo il debutto romano, la performance verrà riproposta il 26 luglio all’interno del Bunker del Soratte. Il 23 luglio appuntamento stabile con la primaria compagnia di danza Aterballetto che presenterà lo spettacolo Certe notti su musiche e poesie di Luciano Ligabue e coreografia di Mauro Bigonzetti.

Invito alla Danza propone quest’anno un nuovo genere teatrale in cui si mescolano momenti di clownerie, cabaret , street-dance, mimo e proiezioni video, il tutto riassunto nello spettacolo Scotch imBALLATI vivi che arriva a Villa Pamphilj il 28 e 29 luglio e coinvolge i Bandits Crew e i Falappa Project. Nel cartellone l’appuntamento col balletto è il 31 luglio e viene rappresentato dal Gala Giuseppe Picone e i grandi della danza. Con l’étoile partenopea si esibiscono i migliori danzatori dello scenario internazionale. Chiude il cartellone il 3 agosto, con tre diverse coreografie, la Spellbound Contemporary Ballet, la compagnia guidata da Mauro Astolfi. 

Marina Michetti, direttrice artistica della rassegna: “La freschezza, l’entusiasmo, l’ingenuità degli esordi hanno negli anni ceduto il passo ad una volontà ferrea e ad una professionalità a volte esasperata, grazie alla quale però siamo cresciuti e andati avanti. Grandi le soddisfazioni, il piacere insostituibile di aver realizzato nella maggioranza dei casi qualcosa di bello e di unico, confortante l’accoglienza e la richiesta del pubblico. In tutti questi anni di lavoro non ci siamo mai allontanati dai nostri obiettivi: dare pari dignità ai diversi stili di danza, presentare nuove proposte, artisti e compagnie esordienti nel nostro paese, senza dimenticare i grandi eventi. In altre parole creare una ‘cultura della danza’.”