giovedì 29 ottobre 2015

La verità, vi prego, sulla dieta


Tra falsi miti e dannose prescrizioni, il segreto di un peso forma corretto sarebbe tutto nella colonia che abita dentro il nostro intestino: i batteri. Gli yogurt probiotici? Fanno bene… se sei una cavia da laboratorio. Il totem della colazione? Una bufala: saltarla può far bene e aiutare a dimagrire. Quanto allo sport, ebbene sì: è sopravvalutato. Perché – a sorpresa – fa ingrassare. A fare chiarezza, sulle diete sarà Tim Spector, professore di Epidemiologia genetica al King’s College di Londra, che domani, venerdì 30 ottobre, alle ore 21 a Palazzo della Borsa (a Genova) disquisirà di "La verità, vi prego, sulla dieta". 

Spector - che nel 1993 ha istituito il Registro dei gemelli più grande al mondo - ha consultato proprio il suo database sui fratelli monozigoti, e ha scoperto che quelli che avevano seguito una dieta in media pesavano un chilo e mezzo in più di quelli che non l’avevano seguita. Qualcosa dunque non tornava, e il docente lo dimostrerà domani nel "disvelamento" del mito della dieta, spiegando che fino ad oggi avevamo fatto i conti senza i batteri, i microbi che compongono la nostra flora intestinale che si sono rivelati essere ben più importanti di quanto si pensasse. Solo che nessuno li scrive sulle etichette.

Oltre 30 mila titoli in inglese sulle diete, e nessuno che dica la verità. Eppure, la rivelazione è una doccia fredda: “Il 60-70% del nostro peso è dovuto alla nostra costituzione genetica e non ci possiamo fare granché - spiega Spector, che ha al suo attivo oltre 500 pubblicazioni accademiche ed è apparso in numerosi documentari televisivi, mentre per Bollati Boringhieri ha pubblicato "Uguali ma diversi. Quello che i nostri geni non controllano" (2013) e "Il mito della dieta" (2015). Dottori, dottorini e ciarlatani reclamizzano ciascuno la propria ‘dieta miracolosa’: fare molta ginnastica, non farne affatto, evitare i carboidrati, eccedere in carboidrati, evitare le proteine, eccedere in proteine, mangiare poco e spesso, mangiare solo una volta al giorno e molto, abbandonare completamente la carne, mangiare solo carne, consumare verdure almeno cinque volte al giorno, almeno sette volte al giorno, almeno dieci volte al giorno… Salvo che nessuna di queste ricette si fonda su dati clinici scientificamente attendibili. Ma proprio nessuna. Manca qualche ingrediente fondamentale per capire come funziona l’apporto nutrizionale nella nostra specie”.

Il segreto è in un organo che ha il potere di capovolgere le nostre sorti: la parte più bassa del nostro intestino, che pesa un chilo e ottocento grammi e contiene centomila miliardi di microbi. Ebbene, ognuno di noi ha un set unico di microbi. Niente da fare, dunque? Non proprio: “Resta un non indifferente 30-40% sul quale possiamo intervenire”, spiega Spector. Il nostro microbioma, infatti, può essere “incoraggiato” a mantenerci magri, a evitare attacchi di cuore o allergie, persino a ridurre i postumi di una sbornia". Ecco, allora, che se il segreto sono i microbi, viene fuori che l’abuso di antibiotici – che uccide i batteri protettivi – può farci ingrassare. Non solo. Il formaggio da latte crudo non pastorizzato fa bene: è una fonte ricca di microbi e funghi vivi. Un periodo di digiuno, come facevano i nostri antenati, può essere un toccasana: fornisce una gamma maggiore di microbi, portando a una maggiore immunità e a meno allergie. Anche saltare la colazione potrebbe aiutare: ridurre il numero di pasti può dare una mano a perdere peso. Infine, viene meno anche l’ultimo totem: lo sport non fa dimagrire. Fare esercizio fa bene al cuore, ma non al girovita: perché il corpo si adatta, e impara a conservare l’energia che perde.