domenica 18 ottobre 2015

Showbiz


Showbiz, scritto, diretto e fotografato dal regista e giornalista Luca Ferrari (che nel 2012 ha raccontato nel documentario Pezzi il quartiere romano del Laurentino 38) descrive il lato B della “Grande Bellezza”. Quattro personaggi, quattro storie: Massimo Marino, Riccardo Modesti,Stefano Natale e Schultz. I protagonisti sono gli epigoni di Jep Gambardella, quelli veri, che vivono e hanno vissuto il passato e il presente delle trasmissioni delle tv locali romane. 

Alla presenza del regista, dei 4 protagonisti (Massimo Marino, Riccardo Modesti, Shultz e Stefano Natale) e di altri personaggi dello spettacolo, alla Festa del Cinema di Roma, proiezione in anteprima mondiale (ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti), martedì 20 ottobre alle ore 21 presso il Cinema Greenwich (Via G. B. Bodoni 59) del documentario prodotto da Valerio Mastandrea, Simone Isola e Paolo Bogna per KimeraFilm, la squadra già alla base del successo di Non essere cattivo, film postumo di Claudio Caligari candidato italiano alle selezioni per il Premio Oscar come miglior film straniero. 

Dopo Pezzi, Luca Ferrari racconta quattro personaggi testimoni della vita notturna romana, tra concorsi di bellezza e feste presenziate da nobili e vip. Un documentario che ci immerge in un mondo colmo di contraddizioni, apparentemente facile da giudicare, e che invece dietro i colori sgargianti delle luci dei locali notturni nasconde un'umanità molto fragile che convive ogni giorno con la solitudine.  Le vite dei protagonisti si muovono tra le case, le strade, le feste e i locali notturni della Capitale. Sullo sfondo, la Roma degli appartamenti alla Magliana, delle feste eleganti in Centro, della Tangenziale Est, dei bar dei vip e di quelli che circondano il Raccordo anulare. La Roma delle serate di Miss intimo e Miss Tanga a Fiano Romano o a Ronciglione, delle feste al Diva Futura, dei karaoke stonati. Quattro individui che ricordano quelli della commedia all’italiana. Piccole scintille di un passato lontano da cui echeggia il rumore degli anni Ottanta e Novanta.