sabato 3 settembre 2016

Il libro segreto di Dante


La verità di un romanzo è concettuale più che referenziale, 
allegoria dei poeti; non è vero che Orfeo sia sceso agli inferi a recuperare la sua Euridice, per poi perderla voltandosi addietro nel malaccorto tentativo di riabbracciarla, ma la favola è comunque vera, direbbe Dante, nel senso che è vero il concetto: la poesia e la musica (Orfeo e la sua lira) possono effettivamente alleviare le angosce (i mostri infernali) e farci recuperare al fondo di noi stessi (gli inferi) ricordi piacevoli (Euridice), farli riaffiorare in superficie, farli rivivere (tornare alla luce), ma a patto che restino tali, puri ricordi. Chi si volta a tentare di toccarli non li ritrova più. 

Da "Il libro segreto di Dante", di Francesco Fioretti per Newton Compton Editore.

Intrighi, teoremi, sorprendenti rivelazioni e brutali delitti. Francesco Fioretti, basandosi sul poema più importante di tutti i tempi, costruisce ad arte un giallo storico/fantastico. Protagonisti la figlia di Dante Alighieri, suor Beatrice, un ex templare di nome Bernard e un medico, Giovanni da Lucca. I 3 credono che la morte del Poeta non sia stata provocata dalla malaria, ma da qualcuno che desiderava nascondere un segreto o impedire la pubblicazione della Commedia. Inizia così una doppia indagine: decifrare un messaggio in codice lasciato da Dante su nove fogli di pergamena e cercare i suoi presunti assassini, da Ravenna a Bologna, a Firenze, fino in Grecia. Romanzo appassionante, ben scritto, adatto a chi Dante l'ha studiato o lo studia, che consente di "toccare con mano" la realtà dell'epoca, ritrovando le allegorie e i disegni del poeta, ma anche a chi non conosce l'Artista.... E se in qualche passaggio effettivamente l'autore si rivolge a pochi eletti (alcune concatenazioni e messaggi sono veramente ostici), basta andare oltre con leggerezza: la storia non ne perde.  

L'AUTORE
Francesco Fioretti è nato a Lanciano nel 1960. Siciliano e apulotoscano d’origine, si è laureato in Lettere a Firenze e ha insegnato in Lombardia e nelle Marche. Nel 2012 ha conseguito il dottorato presso l’Università di Eichstätt in Germania, con una tesi sullo Stilnovo di Dante e Cavalcanti. Ha pubblicato saggi critici e antologie scolastiche.