lunedì 12 settembre 2016

Lo chiamavano Jeeg Robot


Mi chiedo perché tutto questo successo (un David di Donatello, e poi premi alla regia, al produttore, al montaggio, agli attori e attrici protagonisti - e non) e - soprattutto - perché inserire il film "Lo chiamavano Jeeg Robot", di Gabriele Mainetti, nella rosa di 7 pellicole dalle quali "estrarre" la scelta italiana da portare agli Oscar. Prendendo spunto a larghe mani dalla storia dell'Uomo Ragno (Spider Man per gli anglofoni), si racconta la storia del "coatto" malvivente Enzo e di come diventi una specie di "Hiroshi Shiba" (il protagonista del celebre fumetto giapponese) de' noantri dopo l'incontro con la vicina di casa Alessia, giovane cui mancano non pochi venerdì...

In una Roma sporca e violenta (totale realismo, quindi), un gruppo di spacciatori - capeggiati dal megalomane "Zingaro" - si vuole imbarcare in un'impresa più grande del solito, per "fare il salto" e ritagliarsi uno spazio maggiore nel giro della mala. Enzo - diventato fortissimo e immortale dopo essersi tuffato nel Tevere e essere entrato in contatto con sostanze radioattive - viene avvicinato dalla banda, che cerca un suo membro, Sergio, ucciso proprio mentre si trovava con Enzo. Zingaro and Co. cercano anche i soldi e la droga che aveva Sergio e non sono certo contenti di non trovarla... Enzo e Alessia si trovano ad avere così un bel problema... Se gli attori (su tutti Claudio Santamaria (Jeeg) e Luca Marinelli (Zingaro) sono effettivamente bravi (anche se la storia li costringe ad essere veramente troppo "carichi") e la fotografia è buona, la sceneggiatura è povera e scontata, e molte interpretazioni sono macchiettistiche (come quella di Ilenia Pastorelli, la protagonista femminile che "apre" il cuore di Enzo/Jeeg).

In definitiva, un film enormemente sopravvalutato, che si merita solo 2 stelle (su 5, cioè "mediocre"). Una curiosità: Gabriele Mainetti è figlio dell'imprenditore Valter, presidente e amministratore delegato di Sorgente Group, "gruppo italiano specializzato nel settore degli investimenti e della finanza immobiliare". Nel 2009, il Fondo Donatello - Comparto David - di Sorgente Group ha acquisito la Galleria Colonna di Roma.