lunedì 25 dicembre 2017

Stop alla Christmas Blues, la depressione e i cattivi pensieri nelle feste


Contrariamente a quanto si pensa, le feste sono un momento difficile per molte persone: gli obblighi familiari e sociali aumentano, e non sempre è facile gestirli. Secondo il National Institute of Health il periodo di Natale rappresenta un periodo dell’anno caratterizzato da una elevata incidenza di depressione, con numerosi casi di suicidio e tentato suicidio . 

“E’ un periodo che tradizionalmente si passa in famiglia; la televisione, i giornali, i social enfatizzano le relazioni famigliari e sociali, che molti desiderano ma non hanno, oppure che hanno ma preferirebbero evitare - spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta. Soprattutto per gli anziani le feste sono anche un momento per ricordare chi non c’è più. E le feste portano con sé anche la fatica, ad esempio  quella del pranzo di Natale. La fine dell’anno si avvicina e con esso, oltre agli oroscopi, arrivano anche i bilanci di cosa siamo riusciti a realizzare e gli insuccessi accumulati. Il confronto con gli altri, soprattutto per le persone insicure, può risultare schiacciante. Che cosa fare allora? Per prima cosa resistere, adattarsi alle situazioni e ai momenti. Ma ci sono anche alcuni "trucchetti" per superare i pensieri tristi e imparare a godersi le feste".

Eccoli qui:

Concentrarsi sull'affetto delle persone che si hanno accanto. Le persone che vivono male il periodo natalizio spesso centrano la loro attenzione solo sulle imposizioni tipiche di questo periodo: dover partecipare a pranzi e cene interminabili, dover parlare con parenti che magari si frequentano poco, dover fare regali ritenuti superflui ecc. E’ vero: a Natale gli obblighi familiari e sociali fioccano. Ma Natale, in fondo, è la festa nella quale si celebrano, tramite lo scambio di regali, i legami più importanti della nostra vita. È un momento in cui poter dimostrare l’affetto che si prova verso alcune persone. 

Non ti diverti? Diventa propositivo

In termini psicologici, la noia si verifica quando una persona non fa ciò di cui avrebbe voglia. Ti annoi a morte e il cenone dura altre 7 ore? Allora proponi qualcosa: un gioco, un’attività, una passeggiata, porta fuori il cane, vai a vedere la macchina nuova di un tuo parente. Insomma, crea movimento! Ricorda che la noia è contagiosa e quindi, se tu ti stai annoiando, probabilmente anche le persone intorno a te stanno provando la stessa cosa. 

Allena l'ironia

A chi non è capitato di imbattersi in qualche domanda scomoda tipo “Come va il lavoro?”, “Ce l’hai il fidanzato/la fidanzata?”, “Quando ti sposi?”, “Quando ci fai un bel nipotino?” magari in mezzo a una tavolata di venti persone. È indubbiamente difficile essere trascinati al centro dell’attenzione di così tanta gente, oltretutto dietro la richiesta di spiegare elementi fondamentali della propria vita. Un modo per uscirne senza esporsi troppo né sembrare scortesi è tramite una bella risposta ironica: Hai la fidanzata? “Preferisco averne sempre almeno due”. Come va il lavoro? “Bene, come la nazionale di calcio”. Quando ti sposi? “Me lo chiedi tutti gli anni, ma non perdere le speranze!” Quando ci fai un bel nipotino? “Presto, nel giro di non più di un decennio”. Una cortese ironia può essere un modo per segnare un confine tra ciò di cui si è disposti a parlare e ciò su cui si preferisce non approfondire.

Trasforma l'invidia in motivazione

Natale è un periodo dell’anno che evidenzia chiaramente la situazione socio-economica che una persona sta vivendo: il tipo di regali che ci si può o meno permettere, i vestiti indossati, il modo in cui si trascorrono le vacanze sono tutti indicatori del proprio tenore di vita. Vedere qualcuno con possibilità maggiori delle proprie è certamente non facile, ma avere a che fare con la propria invidia non è necessariamente un male. Lo diventa se ci iniziamo a svalutare, a sentirci inferiori e mediocri. Molto più produttivo è fare un elenco delle cose che si invidiano, e provare durante l’anno a raggiungerle, quando possibile. Quando è impossibile, ricordare che le cose più importanti della vita non si possono comprare, e che – se si riempie la propria vita di amore, amici, interessi – ci si può sentire comunque ricchi.

Scegli con cura i regali

Non importa che siano doni faraonici o piccoli pensieri: sceglili con cura. Farà piacere a chi li riceve vedere che gli oggetti che doni sono frutto di un attento e personalizzato pensiero. 

Cerca di apprezzare il buon cibo

Il Natale dà la possibilità di gustare prelibatezze che durante l’anno difficilmente ci si concede. Mi raccomando: arrivare a tavola affamati, e gustare ciò che si mangia, spesso veri e propri manicaretti.

CHI E'
Giovanni Porta è psicoterapeuta e perfomer teatrale. Vive e lavora tra Roma e Milano. Da anni realizza laboratori e percorsi in cui l'arte viene utilizzata con finalità terapeutiche.