domenica 6 maggio 2018

Te lo giuro sul cielo



“Leggendo queste pagine si cammina sulla cenere dei ricordi, sollevando la polvere di un mondo antico, ormai sepolto per sempre… 
Leggeri battiti di cuori dimenticati che, con un po’ di attenzione, si possono ancora ascoltare… Maieron lo ha fatto. 
In musica e prosa, anzi, una prosa musicale. Con lealtà e dolcezza, dentro epifanie di dolori e speranze che aiutano un po’ tutti noi. 
Onore al merito, caro compare.”  Dalla prefazione di Mauro Corona 

“Te lo giuro sul cielo” di Luigi Maieron (per Chiarelettere) racconta l’esilarante e incontenibile epopea di un piccolo mondo antico che ha lasciato tracce indimenticabili. L'autore compone la sua narrazione e i suoi ricordi come in un romanzo, ci porta indietro nel tempo, tra le montagne di Carnia, in Friuli, in un paese minuscolo il cui nome significa “circondato dai venti”. Istinto e magia, carisma e imprevedibilità hanno trovato casa per molto tempo a Cercivento, con Augusta, Pio, Genesio, la comare Teresine, Nodâl, Anna, Nêl, una galleria di personaggi singolari e irresistibili che l’autore immortala con immagini precise e toccanti, senza mai tradire il dialetto, lingua che mostra la vita tralasciando fronzoli e mediazioni. 

Un omaggio a una terra, la Carnia, che sembra un’invenzione letteraria. Una presenza viva in ogni pagina. Una storia che consegna un messaggio senza pretendere di dare lezioni. Semplicemente raccontando un modo di vivere e di stare al mondo che oggi sembra non essere più possibile. Un modo non sempre giusto, ma autentico, semplice e schietto. Vero. Il primo amore di Cecilia è una fisarmonica dal mantice di cartone. Grinta, passione e irresistibile comicità, lei è un fiume in piena che prende a morsi la vita. 

L'AUTORE
Luigi Maieron è nato a Cercivento (Udine) nel 1954. Dal nonno Pio e dalla madre Cecilia ha ereditato la passione per la musica, iniziando a suonare fin da bambino nella sua Carnia. Ha vinto tre edizioni del Festival del canto friulano (1993, 1995, 2012) e il premio Friùl (1997). Ha avviato una collaborazione artistica con Mauro Corona e Toni Capuozzo con lo spettacolo “Tre uomini di parola”. Nel 2002 ha pubblicato l’album “Si vîf”, prodotto da Massimo Bubola, che ha ottenuto un ottimo successo di critica e si è collocato al secondo posto al premio Tenco. Il suo album più recente s’intitola “Vino, tabacco e cielo” (2011). Tra i suoi libri ricordiamo “La neve di Anna” (Biblioteca dell’Immagine 2004) e il bestseller “Quasi niente”, scritto con Mauro Corona (Chiarelettere 2017).