domenica 26 aprile 2020

Controlli sì, controlli no - dopo il coronavirus


Quindi gli uomini e le donne delle forze dell'ordine ci sono, non sono così pochi come tutti i governi hanno sempre sostenuto.... e c'è anche il carburante per le pattuglie, e ci sono anche i fondi per gli straordinari visto che sono attivi di giorno e di notte, nei giorni festivi e la domenica... sarà bello vederli ugualmente all'opera anche dopo l'emergenza pandemia - visto che la mole di personale impiegato ogni giorno in servizio è tale da riuscire ad effettuare 400 mila controlli al giorno in tutta Italia, elevando sanzioni corrispondenti a poco più del 4-5% della popolazione... 

Una solerzia che ci aspettiamo sarà replicata quando si tratterà di sorvegliare il quartiere ZEN a Palermo, o di controllare le tante piazze di spaccio in tutta Italia, ben note alle forze dell'ordine, di evitare le stragi della velocità del sabato sera, oppure - visto che i controlli "del dpcm "iorestoacasa" sono stati demandati anche alla Polizia Municipale - per evitare "parcheggio selvaggio" (spesso con macchine in terza fila) nelle grandi città, come ad esempio Roma. Anche in questi casi, ci aspettiamo l'uso di "droni dissuasori", con relativo inseguimento del malfattore. Aspetteremo fiduciosi inoltre che ci venga spiegato da quale altri mansioni (in altre epoche invece evidentemente indispensabili) siano stati distolti i professionisti delle forze dell'ordine per poter essere destinati a pattugliare ogni angolo del paese, talvolta addirittura 2 pattuglie agli incroci di snodo di qualche piccolo paese. Non sarà più possibile ripetere il mantra che il numero di personale nelle forze dell'ordine è "troppo poco" per contrastare la criminalità diffusa in Italia. Appare evidente che si tratti di una specifica volontà politica. 

Sarà anche bello vedere quante delle sanzioni elevate saranno poi convertite in soldi per le casse dallo Stato, visto che la normativa emanata dal Presidente del Consiglio è stata da più parti (compresi illustri costituzionalisti, vedi qui) definita "illegittima è anticostituzionale". Qui si stanno eliminando le libertà personali di tutti noi senza nessuna visione di insieme ne lungimiranza, e gli italiani sottostanno molto pacatamente a tutto questo - infatti le stesse Stime del Viminale parlano di sanzioni elevate del 3-5% rispetto ai controlli effetturati.

Piazza del Pigneto, Roma, 25 aprile 2020

Però ieri, 25 Aprile, non sono state elevate sanzioni né controllati i tanti scesi in strada al Pigneto - quartiere molto "a sinistra" della capitale - per la liberazione. Lì, stranamente, nessuna pattuglia nonostante le tante foto circolate in tempo reale sul web, che mostravano persone in piazza senza neanche la mascherina. Sono le decisioni della stessa classe dirigente che ogni giorno organizza una conferenza stampa per dare i "numeri della pandemia" e poi ammette che c'è una grande sottostima dei contagi: ad oggi le persone "ufficialmente" colpite dal coronavirus sono meno di 200mila, ma lo stesso capo della protezione civile Borrelli a domanda risponde che "è verosimile una cifra di 10 volte superiore": quindi 2 milioni di italiani che hanno contratto - in maniera sintomatica o meno - il Covid. Altri esperti parlano di 6 milioni di italiani (il 10% della popolazione). Anche sui morti la verità è diversa dalle statistiche ufficiali (26mila decessi), visto che - ad esempio - in alcune cittadine della bergamasca, ma anche in provincia di Cremona, la mortalità rispetto all'anno scorso è salita del 2.000%! 

E noi qui, impauriti e depressi, chiusi in casa, con pareri di "esperti" diversi e contrastanti, con membri del governo che smentiscono gli studiosi del comitato tecnico scientifico, sempre più confusi su "quello che succederà", bombardati da frasi del tipo "non sarà più come prima"...

Una puntualizzazione statistica: nel Lazio, tutto fermo - come nel resto d'Italia - da quasi 2 mesi. Però qui - come in quasi tutto il centro sud - i numeri sono ben diversi da quelli del nord, tragicamente colpito dal coronavirus: dall'inizio dell'emergenza coronavirus si sono registrati 6mila casi di contagio (su 6 milioni di persone, l'1 per mille) e 387 morti, in linea con i numeri dell'anno scorso. Perché non lasciare più libertà di circolazione dove il covid è effettivamente circolato molto meno? Perché portare al collasso un così grande numero di attività imprenditoriali?