sabato 24 dicembre 2011

Il matrimonio secondo Nasreddìn


In puro spirito natalizio, il nostro Mullà Nasreddin colpisce ancora, e se la prendo con le spose... In sequenza: "Anniversario di matrimonio", "Viaggio di nozze", "Bugie" e "Sul letto di morte"

La moglie del mullà: «Nasreddìn caro, domani è il nostro ventesimo anniversario di matrimonio. Non pensi che dovremmo uccidere un agnello e dare una festa?». Nasreddìn: «Perché mai un povero agnello dovrebbe pagare domani per un errore che abbiamo commesso vent’anni fa?».

Nasreddìn Hodja si sposa e parte in viaggio di nozze con la moglie. Al ritorno dalla luna di miele, la donna convoca tutte le amiche e si lamenta con loro delle abitudini alcoliche del marito. «Se sapevi che beveva», obiettano le amiche, «perché hai accettato di sposarlo?». «Non mi ero accorta che bevesse, finché una notte non è tornato a casa completamente sobrio!».

Una ragazza andò da Nasreddìn per chiedergli un parere: «Secondo voi, venerabile Hodja, dovrei sposare un uomo che mi racconta un sacco di bugie?». Rispose Nasreddìn: «Sì, a meno che tu non abbia deciso di rimanere zitella per tutta la vita».

La moglie di Nasreddìn Hodja è ricoverata in ospedale, in fin di vita. Si rivolge al marito e gli dice: «Caro, prima di lasciare questa valle di lacrime, voglio che tu sappia che non ho nulla in contrario a che, dopo la mia morte, tu convoli a giuste nozze con un’altra. Sarebbe ingiusto, d’altronde, condannarti alla solitudine. Però, devi promettermi solennemente una cosa».  «Che cosa?», gli chiede Nasreddìn. «Giurami che non permetterai alla tua prossima moglie di indossare i miei vestiti». «Non c’è problema! Fatimah è molto più magra di te».