venerdì 13 gennaio 2012

Deve pur esserci un giudice ad Akshehir


Giornata dedicata al Nostro Mullà.....

Ci fu un tempo in cui, nella città di Akshehir, Nasreddìn Hodja fu invitato a rivestire l’incarico di qadì, ovvero giudice di liti e controversie. Un bel giorno, un tizio si recò da lui per lamentarsi delle angherie che aveva patito per mano di un vicino e chiedere che venisse fatta giustizia. Hodja lo ascoltò con attenzione, poi decretò: «Hai perfettamente ragione». Passarono poche ore ed ecco presentarsi in tribunale il vicino di casa che era stato accusato dal tizio di cui sopra. Hodja ascoltò diligentemente anche il punto di vista di costui e, alla fine del dibattimento, con la gravità che si conveniva al suo ufficio di qadì, proclamò: «Hai perfettamente ragione». 


A quel punto, la moglie di Hodja, che aveva assistito a entrambe le scene, si lamentò con il marito per quello che riteneva essere stato un atteggiamento insensato, indegno di un vero giudice. Dopo averla ascoltata in religioso silenzio, Nasreddìn non poté fare a meno di ammettere – tra sé e sé – che egli aveva davvero esagerato e, per scusarsi con la moglie dell’accaduto, le disse testualmente: «Hai perfettamente ragione».

Angelo Iacovella