domenica 12 febbraio 2012

Il Mullà e l'eterogenesi dei fini

 Nasreddìn Hodja andò un giorno dai suoi genitori per informarli che si era appena fidanzato con una ragazza atea e che era intenzionato a sposarla a tutti i costi. «Non se ne parla nemmeno che noi ti si permetta di sposare una ragazza che non crede in Dio! Ricordati che sei un mullah!», gli disse furibonda la madre. Rispose Nasreddìn: «Che cosa posso fare? Io la amo immensamente e non riuscirei a vivere senza di lei». «Una soluzione ci sarebbe», gli disse la madre. «Se la ami veramente come dici, va’ da lei e convincila a credere in Dio. Sei sempre stato un tipo persuasivo e non ho dubbi che la spunterai!». Qualche giorno più tardi, Nasreddìn si ripresenta a casa dei genitori con l’aria affranta di chi ha avuto il cuore spezzato da una cocente delusione d’amore. «Be’, si può sapere che cosa è successo?», gli chiese la madre, preoccupata. «Ero sicura che saresti riuscito a convincere la tua fidanzata a credere in Dio». Rispose Nasreddìn, sconsolato: «Il guaio è proprio questo. Sono stato così convincente che ha deciso, su due piedi, di farsi suora!».

Angelo Iacovella