venerdì 11 luglio 2014

Porca Pupazza, no!


Vi è capitato di rimanere ingolfati nella vostra stessa vita, di dover far quadrare un bilancio emotivo in rosso, di dover combattere con la rassegnazione, le sbronze, il colesterolo, le bugie, un ex capo, e le ruote bucate? O vi siete fatti domande del tipo: "come mai con me gli uomini mentono sempre?" Allora sicuramente vi riconoscerete un po’ in questa storia che è un viaggio tragicomico di una giovane donna che cerca di restare a galla grazie alle sue risorse attraverso la passione per la bicicletta, il sesso, l’amicizia, l'amore, il lavoro. E' in libreria "Porca Pupazza, no! (La strategia del pesce palla)", primo romanzo di Maria Letizia Maffei.

Amy, quarantenne romana, lavora per un’azienda di comunicazione, una vita divisa tra la quotidianità del lavoro e l’abisso privato del dolore per la perdita della sorella, dopo una lunga malattia. Attorno a lei ruotano la famiglia, un amico del cuore, un gruppo scelto di conoscenti. Amy da una parte "coccola" la disperazione dell’assenza, dall’altra mantiene un suo equilibrio con la routine della quotidianitàMa quando entra in gioco l’amore le cose cambiano: l’emozione dell’innamoramento urta contro la sofferenza, una lotta tra due sentimenti che non possono convivere.

Amy non vuole concedersi la felicità. Si sente una sopravvissuta e pensa di non meritarsela. Porca pupazza, no! narra l’incontro tra due persone che si innamorano loro malgrado, malgrado le teorie e le strategie messe in atto. Una miriade di emozioni sotto la lente dell’autoironia. Il titolo fa riferimento all'intercalare della protagonista, il sottotitolo è un omaggio al fatto che tutti noi, più o meno consapevolmente, mettiamo in atto strategie di sopravvivenza nei confronti delle grandi emozioni, come fa il pesce palla, che si gonfia e diventa più grande agli occhi dei predatori per dissuaderli dall’attaccarlo.