mercoledì 21 settembre 2016

Orfanzia


“Ogni giorno è una lotta. Dicono che cresco debole e storto, che non sono normale perché non ho un filo di ciccia addosso, che gli altri bambini al confronto sembrano giganti. Dicono che devo mangiare, non è possibile che un bambino della mia età non abbia mai appetito. 
Io non voglio mangiare. Ma mia madre non si rassegna, continua a imboccarmi come se avesse fame al posto mio.” 

Un bambino troppo magro dentro un mondo troppo insipido, due genitori ossessionati dal cibo: può solo finire in tragedia. O in commedia - una commedia nera. Venerdì 23 settembre, alle 18, presentazione del libro di Athos Zontini, Orfanzia (Bompiani), alla Libreria La Feltrinelli (via Vittorio Emanuele Orlando 78-81). Con l'autore interviene Chiara Valerio. Romanzo d’esordio per Zontini, nato a Napoli nel 1972, autore radiofonico e sceneggiatore televisivo, un libro che fa sorridere e rabbrividire allo stesso tempo.

Il protagonista di Orfanzia è perseguitato dai genitori, una coppia napoletana benestante che vuole vederlo tondo e felice come gli altri bambini. Ma lui non si piega: è convinto che gli adulti i bambini se li mangino, a un certo punto, e non è certo la fine che vuole fare. Poi, lentamente, alcuni incontri-scontri con la vita (un amico di violente scorribande e una serie di compagni e compagne di scuola) accendono un gusto per le cose di tutti i giorni che si propaga in lui raggiungendo anche le papille e la tavola. Sembrerebbe la fine dei suoi problemi. E invece è la fine e basta.